La Compagnia degli Erranti

"Intrepido, fendo lo spazio con le mie ali e la fama non mi fa urtare contro mondi tratti da falsi principi, secondo i quali rimarremmo rinchiusi in una prigione immaginaria come se tutto fosse cinto da muraglie di ferro... ma fendo i cieli e all’infinito m’ergo." (Giordano Bruno)

giovedì 24 febbraio 2011

La nostra rimembranza

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“Non basta sapere, occorre anche praticare” (W. Goethe) Nel buddismo si afferma che la coscienza umana è come il corso di un fiume che fluis...
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sabato 19 febbraio 2011

Procedere consapevolmente

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“Non importa quanto sei andato lontano, se sei su una strada sbagliata: torna indietro!” (Proverbio turco) Nel buddismo si afferma che il ve...
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martedì 15 febbraio 2011

Per vivere nella situazione

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“Le opere d’arte, il più alto livello di produzione spirituale, piaceranno alla borghesia, solo se saranno in grado di generare direttamente...
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sabato 12 febbraio 2011

Individui paradossali

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"Non c’è un punto in cui sia possibile fissare i propri limiti, in modo da dire: fino a qui sono io" (Plotino - Enneadi) Miguel Be...
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martedì 8 febbraio 2011

I fiori della beatitudine

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"Essere, semplicemente essere, è una sfida" (Tahar Ben Jelloun ) Secondo Osho, l’occidente basa le sue tradizioni e le sue idee su...
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sabato 5 febbraio 2011

Il maestro inconsapevole

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"Siamo ciò che pensiamo, essendo divenuti ciò che abbiamo pensato" (Buddha) Il maestro zen Kasan era molto stimato perciò, quando ...
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mercoledì 2 febbraio 2011

Il medico dell’anima

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“Se non lo faccio io, chi lo farà? Se non lo faccio adesso, quando lo farò? Se lo faccio solo per me stesso, chi sono io?” (Hillel, cabalist...
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domenica 30 gennaio 2011

Il duplice sviluppo dell’uomo

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“Per essere certi di venir accolti con favore dagli uomini, è meglio offrire loro cibo per lo stomaco che per la mente” (Albert Einstein, Le...
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Sharatan ain al Rami
"Ho combattuto ed è tanto: ritenni di poter vincere... ma natura e sorte studio e sforzi repressero. Ma già è qualcosa esser sceso in lotta, poiché vedo che in mano al fato è la vittoria. Fu in me quanto era possibile e che nessun venturo secolo potrà negarmi: ciò che di proprio un vincitore poteva dare; non aver avuto timore della morte, non essersi sottomesso, fermo il viso, a nessuno che mi fosse simile; aver preferito morte coraggiosa a vita pusillanime" (G. Bruno - De Monade)
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