La Compagnia degli Erranti

"Intrepido, fendo lo spazio con le mie ali e la fama non mi fa urtare contro mondi tratti da falsi principi, secondo i quali rimarremmo rinchiusi in una prigione immaginaria come se tutto fosse cinto da muraglie di ferro... ma fendo i cieli e all’infinito m’ergo." (Giordano Bruno)

domenica 30 gennaio 2011

Il duplice sviluppo dell’uomo

›
“Per essere certi di venir accolti con favore dagli uomini, è meglio offrire loro cibo per lo stomaco che per la mente” (Albert Einstein, Le...
2 commenti:
mercoledì 26 gennaio 2011

I frutti della continuazione

›
"L’uomo che non è collegato, non possiede la totalità… la totalità consiste in una miscela di io e tu." (Carl Gustav Jung) Se guar...
2 commenti:
domenica 23 gennaio 2011

Il nutrimento della luna

›
“Ciò di cui siamo privi non lo possediamo, mentre è ciò di cui siamo privi che ci possiede” (Martin Heidegger) La scienza ufficiale non cono...
2 commenti:
martedì 18 gennaio 2011

Il lavoro umano

›
“Colui che rileva i tuoi errori non sempre è tuo nemico; colui che parla dei tuoi pregi non sempre è tuo amico” (Sun tzu) Che l’uomo abbia q...
2 commenti:
giovedì 13 gennaio 2011

La conoscenza umana

›
“Un uomo sazio non comprende un uomo che ha fame” (Georges Ivanovic Gurdjieff) Secondo Gurdjieff l’uomo rifiuta la conoscenza perché non ha ...
2 commenti:
giovedì 6 gennaio 2011

Il nostro tempio interiore

›
“Più siamo “toccati” dagli esseri e più la loro sostanza si unisce alla nostra. In realtà tutto si tocca e si implica reciprocamente.” (Pier...
2 commenti:
lunedì 3 gennaio 2011

...e adesso in cammino

›
"Esci una sera sotto un vasto cielo stellato, alza gli occhi a quei milioni di mondi sopra la tua testa. Guarda la Via Lattea. In quell...
martedì 28 dicembre 2010

Il nuovo che sta nascendo

›
“In ultima analisi, noi valiamo qualcosa solo in virtù dell’essenza che incarniamo e, se non lo facciamo, la vita è sprecata” (Carl Gustav J...
6 commenti:
‹
›
Home page
Visualizza versione web

Informazioni personali

La mia foto
Sharatan ain al Rami
"Ho combattuto ed è tanto: ritenni di poter vincere... ma natura e sorte studio e sforzi repressero. Ma già è qualcosa esser sceso in lotta, poiché vedo che in mano al fato è la vittoria. Fu in me quanto era possibile e che nessun venturo secolo potrà negarmi: ciò che di proprio un vincitore poteva dare; non aver avuto timore della morte, non essersi sottomesso, fermo il viso, a nessuno che mi fosse simile; aver preferito morte coraggiosa a vita pusillanime" (G. Bruno - De Monade)
Visualizza il mio profilo completo
Powered by Blogger.