La Compagnia degli Erranti

"Intrepido, fendo lo spazio con le mie ali e la fama non mi fa urtare contro mondi tratti da falsi principi, secondo i quali rimarremmo rinchiusi in una prigione immaginaria come se tutto fosse cinto da muraglie di ferro... ma fendo i cieli e all’infinito m’ergo." (Giordano Bruno)

giovedì 4 agosto 2011

Nel cuore e nella mente

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“La via è quella che ci consente di giungere a ciò che si protende verso di noi, chiamandoci a sé.” (Martin Heidegger - In cammino verso i...
martedì 2 agosto 2011

Nella mente del guerriero

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“Chi in cento battaglie riporta cento vittorie, non è il più abile in assoluto. Chi non dà nemmeno battaglia, e sottomette le tru...
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martedì 26 luglio 2011

L’albero della vita

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Ogni tanto, il Baal Shem Tov andava nella foresta e restava in solitudine: chiaramente questa abitudine aveva risvegliato una grande curio...
sabato 23 luglio 2011

Oltre la manifestazione materiale

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“La forma dell‘universo, per quanto possa variare in modi infiniti, resta nondimeno sempre la medesima ” (Baruch Spinoza) Il ricercatore ...
martedì 19 luglio 2011

Lo sforzo dell’evoluzione

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“Così chi sa conosce sempre rettamente la natura dell’uomo, e chi non sa la considera ora in un modo ora in un altro, e ognuno la imita all...
4 commenti:
sabato 16 luglio 2011

In tutti i sensi

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“Immagina l’universo stupendo e giusto e perfetto. Poi sii certo di una cosa: l’Essere lo ha immaginato di gran lunga migliore di quanto tu...
2 commenti:
martedì 12 luglio 2011

Il padre di Gurdjieff

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"Sforzati sempre e in tutto di ottenere allo stesso tempo, l’utile per gli altri e il dilettevole per te." (Hodja Nassr Eddin) ...
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Sharatan ain al Rami
"Ho combattuto ed è tanto: ritenni di poter vincere... ma natura e sorte studio e sforzi repressero. Ma già è qualcosa esser sceso in lotta, poiché vedo che in mano al fato è la vittoria. Fu in me quanto era possibile e che nessun venturo secolo potrà negarmi: ciò che di proprio un vincitore poteva dare; non aver avuto timore della morte, non essersi sottomesso, fermo il viso, a nessuno che mi fosse simile; aver preferito morte coraggiosa a vita pusillanime" (G. Bruno - De Monade)
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