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giovedì 11 ottobre 2018

L’artefice



“L’uomo è una creatura di riflessione,
quello su cui riflette in questa vita,
egli diventerà in avvenire.”
(Chāndogya Upaniṣad)

Nell’uomo non ancora risvegliato, che ignora le leggi della vita, dominano pensieri sensuali, di odio, di critica, di vendetta, che lo rendono schiavo, poiché non sa distinguere la propria mente e dirigerla verso pensieri migliori. Chi pensa ai difetti e ai vizi degli altri, diviene ciò che pensa, perché la sua mente si carica di quei difetti e di quei vizi.

Chi conosce le leggi per cui il pensiero costruisce e modella il corpo mentale, e lo rafforza col pensare ripetuto e paziente, può acquistare facoltà che sono gli strumenti più validi per la vita. Ciascuno può formarsi il carattere mentale che desidera, con la precisione con cui l’artefice costruisce la sua opera.

La morte non arresta il lavoro cominciato in vita, ma, liberando dall’ingombro del corpo, facilita il processo di elaborazione delle immagini mentali negli organi che noi chiamiamo facoltà, e che saranno riportate nella nuova nascita terrena. Una parte del cervello del nuovo corpo viene modellata in modo da servire come organo per le nuove capacità acquisite.

Tutte le facoltà riunite insieme formano il corpo mentale. Le immagini mentali, create in una vita, riappaiono nella seguente come caratteristiche e tendenze mentali. I pensieri che tu ospiti in te sono entità operanti e forze viventi che possono determinare la tua vita. Per la legge di attrazione e di affinità, essi attirano altri pensieri della stessa qualità.

Per questo è necessario che ti alimenti di pensieri elevati, di serenità, di fiducia e di conforto; pensieri positivi di coraggio e di forza. Occupa senza interruzione la mente con pensieri di saggezza, di amore e di bene. Pensieri di gioia e di simpatia creano gioia e simpatia anche negli altri, cacciando quelli tristi, pessimisti e di timore. Esercitati a purificare il tuo ambiente con idee di luce e di perfezione.

Irradia un flusso continuo di idee positive e di benedizioni verso tutto il creato. Che la tua mente accolga, trattenga ed emani solo pensieri di bene, e che il bene sia l’oggetto principale di ciò che pensi. Ciò ti sarà reso più facile se mantieni sempre la mente occupata, e se attingi da letture sane e da conversazioni positive rifuggendo da quelle malsane che formano l’alimento malsano dei più. Tale è la Legge: la costruzione del futuro è nelle tue mani!

I pensieri attirano le circostanze favorevoli o disgraziate della nostra esistenza. Cambiando il modo di pensare, possiamo allontanare le circostanze avverse e attirare le propizie. Sono i pensieri del passato che hanno creato la disarmonia del mondo attuale.

Oggi, come allora, chi fa cattivo uso del potere mentale lega se stesso col laccio della disarmonia a una lunga catena di incarnazioni, alla ruota delle rinascite. Bisogna rendersi conto di ciò che avviene quando si adoperano sconsideratamente espressioni errate, poiché allora si usa in modo dannoso il Principio Divino attivo che muove l’Universo.

Nessun discepolo dovrà disperdere la propria mente su troppi argomenti e su cose inutili. Peggio chi persiste nel fissare l’attenzione, anche tacendo, sull’altrui disarmonia, poiché ciò produce una grande accumulazione di forza nociva. Non fissarla sulle contrarietà, non dare forza alle condizioni esteriori, libera la mente dal senso del tempo e dello spazio.

Questa sono creazioni dell’uomo che formano una barriera fra la coscienza esteriore e l’attività interiore. Sii severo custode del tuo mondo emotivo poiché, agendo emotivamente, tu qualifichi l’energia in modo nocivo; e ciò produce altri mali. Tu divieni responsabile della disarmonia che ciò crea, e l’energia messa in moto non potrà essere arrestata.

(Amedeus Voldben, La Coppa d’Oro, Ed. Mediterranee)

giovedì 27 settembre 2018

Apparenza e sostanza



“Pochi sembrano accorgersi che gli altri sono loro.”
(Carl Gustav Jung)

Una delle caratteristiche della creazione è la differenziazione. Ogni sasso è diverso da un altro sasso, ogni gatto è diverso da ogni altro gatto e ogni uomo è naturalmente unico e irripetibile, ben distinto da ogni altro suo simile. Questo è un dato di fatto inalienabile.

Ognuno di noi ha un suo corpo, una sua fisionomia e una personalità che è propria a lui solo. Persino i gemelli identici hanno qualche dettaglio che li differenzia. Se pensiamo però alla “sostanza vera” di cui siamo costruiti - la “scintilla divina” - cominciamo ad avere dei dubbi su questa totale diversità.

Man mano che progrediamo nel nostro cammino evolutivo ci rendiamo sempre più conto che ciò che ci differenzia dagli altri è una caratteristica del tutto esterna, è cioè un fatto di apparenza. Io sembro diverso dal mio vicino perché la mia forma fisica è molto lontana dalla sua: lui è basso e io sono alto, lui è biondo e io sono bruno.

Il suo carattere, poi, è l’opposto del mio: io sono calmo e riflessivo, lui è nervoso e impulsivo. Apparenze, non sono altro che apparenze. Quando compro il pane, posso scegliere fra il filoncino, la michetta, il panino all’olio, il pane francese, la pagnotta ecc…

Posso preferire il pane più cotto o meno cotto, quello con più mollica o con più mollica. Differenze sostanziali? No, solo apparenti. Esse sono sufficienti a farmi preferire un tipo piuttosto che un altro, a seconda dei miei gusti, proprio come scelgo per amico una certa persona e non un’altra.

Ma la sostanza? È pane, sempre e solo fragrante, nutriente, buonissimo pane. Così la nostra essenza, che è natura divina, ci rende tutti fratelli, ci rende tutti “uno”. Non solo “uno” fra di noi. Questa unificazione si estende a tutto il creato, agli animali, alle piante, alle cose inanimate.

Vediamo se riusciamo a intuire questo comune denominatore che ci unisce tutti quanti, questo filo d’oro che, emanando dal Padre, si ramifica in infinite manifestazioni. Tutte mantengono però inalterato il principio creativo.

È stato prima intuito dai mistici e poi accertato dagli scienziati, che tutto l’universo è derivato dall’atomo primitivo e unico dell’idrogeno. Da esso, per successive trasformazioni, cioè per evoluzione, si sono formate tutte le altre forme esistenti, prima minerali, poi vegetali, e infine animali fino ad arrivare all’uomo.

Cerchiamo ancora delle prove che ci convincano che io sono te e tu sei me? Siamo diversi come le gocce dell’oceano o come i fiocchi di neve, che hanno forme differenziate, ma che hanno un'unica costituzione atomica, cioè sostanziale. (Anthony De Mello, Il pensiero positivo, Piemme ed.)

mercoledì 24 aprile 2013

Cielo e Terra



“In verità vi dico: tutto quello che avrete legato
in terra verrà legato anche in cielo,
e tutto quello che avrete legato in cielo
verrà legato anche in terra. “
(Vangelo di Matteo 18,18)

Il grande maestro taoista Lao Tze dice che tutti gli opposti nascono insieme ed esistono agendo mutualmente, perciò quando afferma questa correlazione tra il cielo e la terra vuole rappresentare i due principi del maschile e del femminile che plasmano il mondo. Il taoismo afferma che i due poli, cioè il positivo e il negativo sono la base di tutti i processi di vita e dei fenomeni della natura.

Tra questi due estremi avviene una continua circolazione in cui si attuano degli scambi energetici, perché lo scambio viene permesso dalla natura oppositiva che è alla base della creazione. Nell’organismo umano il polo positivo viene rappresentato dall’intelletto e il polo negativo è rappresentato nel cuore, perciò la sintesi delle nostre opposizioni deve avvenire nelle nostre azioni.

Le nostre azioni sono sempre il frutto di ciò che pensiamo e dei sentimenti, perciò le azioni costruttive sono quelle che arrecano il massimo benessere. La “grande potenza dell’uomo, dice il maestro Aivanhov, è la conseguenza di un legame corretto tra la saggezza e l’amore.” Le azioni sono sempre figlie dell'intelletto e del cuore, perciò possono essere azioni sciocche o intelligenti, azioni cattive o buone e così via, ma questo è sempre in relazione al grado di evoluzione posseduto dall’individuo che pensa e che ama.

I medesimi casi della vita portano delle conseguenze di segno opposto, e questo lo vediamo accadere sia in natura che nella vita. Non appena entriamo in contatto con un cibo fisico o mentale subiamo dei processi nutritivi che ci mutano, perché su di noi agiscono le forze di cui ci nutriamo. L'azione di legare e sciogliere regola tutta l’attività dell’universo, poiché gli opposti sono le basi della realtà, come dice Lao Tze.

Legare e sciogliere si può intendere anche come l'analisi e la sintesi, cioè come delle attività in cui la sintesi lega assieme, e l'analisi scioglie e disperde. L’uomo sente il cuore che fonde le differenze per avere armonia, e la mente che scinde e separa per intendere meglio. Se la mente analizza separa, ma distrugge se usa la discussione e la polemica, poiché elimina ogni possibilità di riconciliazione futura.

Gurdjieff dice che la natura segue ovunque le medesime regole, perciò le leggi cosmiche vanno osservate a volte nel cosmo e altre volte nell’uomo. Alcuni fenomeni del mondo naturale si osservano meglio nella vita umana, mentre altre regole utili per l’uomo si osservano meglio nel mondo naturale, perciò entrambi vanno indagate osservando i risultati delle scienze fisiche.

Nell'arte orafa si usa la tecnica galvanoplastica scoperta dal fisico italiano Luigi Galvani che è usata per fare oggetti metallici che non possono essere lavorati in modo diverso. In questa tecnica viene usata una vasca con un bagno elettrolitico di una soluzione di sale metallico.

Nella vasca è immerso un polo positivo detto anodo, con un oggetto fatto dello stesso metallo disciolto nella soluzione salina, e al polo negativo del catodo è posto l’oggetto che si deve metallizzare. Usando un filo metallico si uniscono i due poli a una pila e si invia così nel circuito creato un flusso di corrente elettrica. Il flusso elettrico che circola tra anodo e catodo fa depositare il metallo sopra l’oggetto che deve metallizzarsi.

Il metallo presente nell'anodo si scioglie nella soluzione e si deposita sull'oggetto ma, contemporaneamente, rigenera la soluzione salina in cui circola. Il fenomeno galvanoplastico ha corrispondenza nel legame che esiste tra il nostro pianeta e il Sole, perché la Terra, è come un polo negativo che capta e si forma con gli influssi del Sole e degli altri pianeti. Anche gli astri diventano come un polo positivo che può fornire un certo tipo di influssi e di forze.

Tra la Terra e il Sole esiste una condizione che è simile a quella della galvanoplastica, infatti avviene lo stesso tipo di scambio. La Terra e il Sole vanno immaginati come due corpi che sono immersi nel fluido eterico cosmico che avvolge tutto. In tutto ciò che è immerso nella soluzione cosmica agisce una galvanoplastica che plasma quello che viene deposto, perché tutta la materia sente il flusso della forza cosmica.

I materiali contenuti nell'etere che circonda il pianeta e l’individuo si depositano attorno al seme e solidificano, ossia metallizzano una sostanza che formerà la polpa del frutto che racchiude il seme. I materiali penetrano nel seme facendolo crescere mentre l'energia cosmica scorre facendo crescere il seme, essa si rigenera per rinnovare la sostanza che permette lo scambio, perciò essa arricchisce mentre il seme diventa pianta.

Ogni seme immerso in terra attira dalla materia che lo circonda gli elementi necessari alla sua crescita, ma ciò che riceve è quello che corrisponde alla qualità della sua natura. Gli elementi che nutrono il seme lo plasmano con una certa qualità di materia. Avviene anche che, a seconda della forma usata, uno dei poli può determinare maggiormente la qualità. Perciò un polo può essere catodo o essere anodo a seconda del tipo di metallizzazione che vuole attuare, e tutto questo avviene sia simbolicamente che psicologicamente.

Secondo le dottrine spirituali, il Sole è l’Oro primordiale da cui discese tutto l’oro fisico che esiste in natura, perciò i metalli vengono rappresentati anche in astrologia. Infatti la Luna rappresenta l'argento, il pianeta Mercurio l’argento vivo, Venere il rame, Marte il ferro, Giove lo stagno e Saturno il piombo. Anche l’organismo umano possiede gli elettrodi, il seme e la soluzione salina che è necessaria per veicolare i metalli.

Il cervello è l’anodo di polo positivo, la soluzione salina è il sangue e l’idea è il seme che diventa catodo quando riceve la cura che circonda il feto che una madre fa crescere amorevolmente in grembo. Il sangue bagna tutti gli organo del corpo arrivando in tutte le cellule, perciò nel sangue circolano tutte le sostanze metalliche. L’anodo diventa la testa quando fornisce il solo metallo che sa rigenerare il sangue, ossia la sostanza metallica raffinata con il pensiero.

Il seme che è contenuto nelle idee può essere magnifico, ma se viene nutrito con il piombo dei più cupi pensieri non dobbiamo stupirci di venire ricoperti dalla cappa che soffoca. Un pensiero può diventare lo stampo che usiamo per incidere l’immagine di un futuro stupendo oppure orribile, perché i metalli del sangue corrispondono alla qualità dei pensieri.

I metalli mentali sono materiali che usiamo per plasmare la realtà, perciò un seme può nutrirsi e crescere usando un metallo vile oppure un metallo nobile, perciò ricordiamoci della galvanoplastica. La qualità di ciò che mettiamo nel sangue ci nutre e ci forma, perciò se usiamo il materiale delle azioni, delle idee e dei sentimenti più alti e nobili saremo capaci di superare ogni difficoltà e aspetto negativo.

Molte persone non credono che la vita mentale abbia fenomeni simili a quelli descritti, perciò il metallo deve essere inteso in senso fisico, simbolico e anche psicologico. L’oro è un metallo resistente alle ossidazione, perciò chi ha molto oro nel sangue è molto resistente alle malattie, mentre chi è povero interiormente ha poco oro nel sangue. L’oro interno attrae l’oro esterno, anche se molti sembrano poveri all'esterno ma possiedono molte ricchezze interiori.

Se vogliamo una vita di qualità dobbiamo usare i migliori materiali, perciò dobbiamo plasmare bene il materiale che usiamo se vogliamo costruire un futuro felice. Il legame che unisce il Sole e la Terra è lo stesso che unisce anche lo spirito e la materia, infatti noi uniamo i due in uno, come dice Lao Tse, quando unifichiamo Colui che desidera con l’Oggetto del desiderio.

Ma possiamo superare l'aspetto simbolico se sappiamo unificare i tre quando l’azione è il frutto consapevole di pensiero e sentimento: questa è l’unificazione che avviene tra mente, cuore e spirito. Se tra il catodo dell’Amore e l’anodo della Saggezza entra in circolo l'energia divina che fluisce nel cosmo, entra in gioco la terza forza ossia il fattore che governa i tutti i rapporti che esistono tra Cielo e Terra.

Buona erranza
Sharatan


giovedì 11 aprile 2013

L’attitudine della mente



“Prendete il sentiero lieve.”
(George Herbert)

“Le emozioni o i ricordi difficili sono problemi solo se non avete metodi per trasformarli. Se non rammentate o non applicate questi metodi di trasformazione del pensiero, le emozioni e i ricordi difficili portano soltanto sofferenza. Tuttavia, se utilizzate gli strumenti giusti, gli strumenti della trasformazione del pensiero, più queste situazioni si presentano più potete praticare! Non è meraviglioso?

È realmente possibile trasformare tutta la nostra vita e tutta la nostra mente nell’essenza stessa del Dharma. Ogni volta che vi trovate di fronte a un problema, pensate: ”Sto vivendo questo problema nell’interesse di tutti gli altri esseri. Invece che lasciare che innumerevoli altre persone ne soffrano, io solo prenderò su di me tutti questi problemi, così che tutti gli altri possano esserne liberi.” Questa attitudine mentale mette fine al problema purificandone la causa, che è sempre all’interno della nostra mente.

Vivere in questo modo i problemi mantiene la mente felice ed è d’aiuto agli altri, e quando il vostro problema aiuta gli altri, ovviamente, aiuta anche voi. Tutto dipende da come usate la vostra mente. Quando siete molto avviliti, veramente depressi, quando il vostro partner vi ha lasciato, quando avete perso il lavoro, è il momento di combattere il vostro vero nemico: le afflizioni mentali.

Pensate: ”Ora è il tempo di dichiarare battaglia, di entrare in guerra con le emozioni del samsara. Il samsara non ha mai portato alcuna reale felicità e adesso è il momento di comprenderlo.” Così facendo dichiarate guerra al vostro nemico interiore, procedete alla conquista dell’avversario che vi ha sconfitto per infinite rinascite samsariche, da un tempo senza inizio. Tutti gli altri nemici apparenti non possono durare a lungo, una volta che il nemico interiore è stato sconfitto.

Mettere se stessi al primo posto è la porta di tutti gli ostacoli. Avere altruisticamente a cuore gli altri, anche un solo essere, è la porta della felicità. Visto che non possiamo evitare l’esperienza della malattia, perché non affrontarla con il pensiero di essere di aiuto agli altri? Visto che facciamo l’esperienza della perdita, perché non affrontarla con il pensiero di essere di aiuto agli altri?

Visto che i problemi delle relazioni sono inevitabili, perché non affrontarla con il pensiero di essere di aiuto agli altri? Visto che dobbiamo fare l’esperienza della morte, perché non sperimentare anche la morte con il pensiero di essere di aiuto agli altri? Potrebbe la vita essere più felice o più carica di significato?

Quando affrontate uno stato negativo, perfino la depressione, per gli altri, per gli innumerevoli esseri che soffrono ovunque, quello stato diventa per voi il sentiero per raggiungere l’illuminazione. Anche la depressione può diventare la gemma che soddisfa tutti i desideri, la più preziosa di tutte, quella che appaga i vostri desideri di felicità e di quelli di tutti gli esseri.

Trasformate tutte le condizioni indesiderabili assumendovi volentieri tutte le difficoltà. Gli altri non possono vedere la vostra mente, quello che vedono è la manifestazione esterna della vostra attitudine nelle azioni del corpo e nella parola. Praticate ogni giorno con l’attitudine del bodhisattva; fate che le vostre azioni fisiche e le parole esprimano la vostra aspirazione a offrire la felicità ultima a tutti gli esseri.

Non turbatevi quando ascoltate i problemi degli altri: le nostre orecchie sono fatte per questo. I problemi sono come gli orecchini: appunto, ornamenti per l’orecchio! Anche se ascoltassimo gli insegnamenti trasmessi da tutti i buddha in ogni spazio e tempo, finché non cambiamo atteggiamento interiore, niente ci aiuterà a far sorgere la comprensione nella nostra mente.

Se non trasformiamo la nostra attitudine, non saremo mai veramente felici, non saremo mai liberi. Ecco perché, nonostante ci siano innumerevoli buddha e bodhisattva che lavorano costantemente e indefessamente, così tanti esseri soffrono ancora. Non è che gli esseri santi non ci aiutano, è che da parte nostra non abbiamo cercato di cambiare attitudine. Se fossimo solo nelle mani dei buddha e dei bodhisattva (come peraltro in quelle di Dio), adesso non ci sarebbero più esseri che soffrono.

Ma, in realtà, essere liberi dalla sofferenza dipende da noi e dagli esseri santi. I buddha ed i bodhisattva sono paragonabili a dottori e i loro insegnamenti a medicine. Come nel caso di una malattia fisica, anche se abbiamo un medico bravissimo che sa tutto della nostra malattia e del suo trattamento e che può sicuramente curarci, se non ci impegniamo a seguire i suoi consigli e non guariamo, la colpa non è del medico!

Se quando siamo malati non ascoltiamo il dottore, lui che cosa ci può fare? Niente. Questo è un punto molto importante da comprendere e ricordare. Per risolvere i problemi nella nostra vita dobbiamo aprire il cuore agli altri. Per quante siano le difficoltà e per quanto possono essere pesanti, accogliendole per gli altri, trasformiamo la nostra vita. Lo sviluppo mentale di una persona può influenzare l’ambiente, lo può trasformare.

Prendete per esempio Lama Yeshe, il mio maestro. Lama Yeshe vedeva tutti come esseri molto gentili. Ho notato di persona che, grazie al suo cuore buono, anche le persone intorno a lui diventavano gentili e buone. Stare vicino a Lama Yeshe trasformava la mente degli altri o, potremmo dire, benediceva la mente degli altri. L’attitudine della mente dell’altro veniva trasformata da negativa a positiva, e una mente egoista diventava una mente gentile.

Dovete osservare la vostra attitudine tutto il tempo, ventiquattr’ore al giorno. Fare solo quello che vuole la mente, credere a tutto quello che dice è molto pericoloso, e di solito è quello che vogliono le afflizioni mentali e non quello che vuole il bodhisattva. Non sottovalutate il potere dell’attitudine! (Lama Zopa Rinpoche, Il cammino della felicità, Mondatori)

martedì 9 aprile 2013

Un pensiero costruttivo



“Se le porte della percezione fossero aperte,
tutto apparirebbe così com’è: infinito.”
(William Blake)

“Molte persone sono pigre non solo fisicamente, ma anche mentalmente. Come un grande faro nascosto, il pensiero costruttivo vi indicherà con certezza la strada che conduce al successo. È sempre possibile trovare una via se riflettete con sufficiente profondità. Le persone che si arrendono troppo presto offuscano la forza del pensiero. Per raggiungere il fine che vi siete prefissi dovete fare del vostro meglio nell’usare il pensiero fino a renderlo così luminoso da rivelarvi la strada che conduce alla meta.

Il potere della suggestione è molto forte e tutta la capacità di realizzare i vostri obiettivi è racchiusa nella mente. Il corpo stesso è in pratica sostenuto dal pensiero. Il cibo è un fattore secondario; la forza principale che vi sostiene è la vostra mente, la vostra coscienza. È il pensiero a portare l’energia nel corpo. Quando il pensiero viene neutralizzato, il corpo si sente debole e inizia a declinare.

Il pensiero di Dio è l’essenza di ogni cosa, è vivo ed è senza fine. Dalla divina, infinita vastità sono state tratte tutte le cose. Dio estrae un pensiero dalla sua coscienza e quel pensiero diventa un essere vivente. Estrae un altro pensiero e lo diventare un fiore che, allora, diventa una precisa specie floreale; altri pensieri diventano le montagne, le pietre preziose o le stelle.

Eliminate i pensieri negativi e le paure. Ricordate che quali figli di Dio siete dotati delle stesse potenzialità che possiede il più eccellente degli uomini. In quanto anima, nessuno è migliore di un altro. Sintonizzate la vostra volontà affinché possa essere guidata dalla saggezza di Dio che si esprime nella saggezza dei saggi. Se la vostra volontà si unisce alla saggezza, potete realizzare qualunque cosa. La paura inibisce il progresso.

Siate pronti ad affrontare tutto ciò che accade; abbiate la prontezza mentale necessaria a far fronte a ogni cambiamento senza soccombere all’inerzia causata dalla sofferenza. Il pensiero di dover affrontare la morte non dovrebbe spaventarvi. La paura della morte è ridicola perché fino a quando non siete morti, siete vivi e una volta che siete morti non esistono più motivi di preoccupazione! È qualcosa che tutti dobbiamo affrontare, quindi non può essere così terribile.

Noi siamo onde sulla superficie del mare e, nella morte, per un breve periodo, la nostra coscienza viene completamente assorbita dall’Uno infinito da cui proviene. Non c’è nulla da rimpiangere, piuttosto si tratta di un momento di pausa e di riposo dai travagli della vita, di un avanzamento verso una libertà più grande.

Conservate la calma mentale in ogni circostanza. In ogni situazione siate tranquillamente attivi e attivamente tranquilli. Scacciate la disillusione e il disappunto che le privazioni e la sofferenza possono avervi procacciato. Queste costrizioni che gravano sulla forza del pensiero e sulla forza di volontà devono assolutamente essere eliminate. Le prove non vengono per punirvi ma per risvegliarvi, affinché possiate rendervi conto che siete parte dello Spirito e che oltre la scintilla della vostra vita divampa la fiamma dell’Infinità; oltre il luccichio dei vostri pensieri brilla la grande luce di Dio.

Oltre il vostro discernimento permane l’onniscienza dello Spirito; oltre il vostro amore arde l’amore completamente appagante di Dio. Se solo ve ne rendeste conto! Non separatevi da Lui. Dio non ha creato alcuni uomini più privilegiati di altri. Tutti gli esseri umani sono stati creati a sua immagine, ma a causa dei loro desideri e delle loro cattive abitudini non tutti riflettono allo stesso modo la sua luce divina.

L’appagamento non consiste nell’ottenere ciò che desiderate, ma nel coltivare le qualità della vostra anima mentre tentate di raggiungere il successo in imprese degne di essere realizzate. Non esiste nulla che vi impedisca di percepire il grande potere che sostiene la vita. Sono le cattive abitudini a farvi credere il contrario. Non avete un amico migliore o peggiore di voi stessi. Se vi aiuterete avrete successo. Non esiste legge divina che vi impedisca di essere ciò che volete essere e di compiere ciò che volete compiere.

Nessun evento negativo può influire su di voi senza il vostro permesso. È la vostra forza di volontà a determinare che cosa siete in grado di fare, nient’altro; né le abitudini acquisite, né il karma del passato, né l’oroscopo. Consultare le mappe astrologiche conferisce forza e autorità al karma del passato e indebolisce la volontà. Dio è la nostra volontà. Non dovete assolutamente permettere che i pregiudizi nati dal dubbio o dallo sconforto si intromettano fra la vostra forza di volontà e la vostra vita.

Il dubbio ha un effetto disastroso: paralizza la forza dinamica della speranza e distrugge la volontà. Se indebolite la forza di volontà, danneggiate la causa prima che conduce a ogni conquista. La fede può realizzare qualsiasi cosa; il dubbio, distruggerla. Evitate in ogni circostanza di cadere vittima del dubbio. Niente deve indebolire la vostra convinzione di poter diventare tutto ciò che volete. Nessuno può ostacolarvi, tranne voi stessi.

Sebbene il mio Maestro, lo Swami Sri Yukteswarji mi ripetesse continuamente questo concetto, all’inizio è stato difficile credere che fosse vero. Ma nella mia vita, ogni qualvolta ho usato il dono divino della forza di volontà ho scoperto che mi ha sempre salvato. Non utilizzare la volontà significa rimanere inerti come un sasso, come un oggetto inanimato, significa diventare un essere umano inutile. Non siate schiavi di questa terra. Si tratta solo di un luogo dove, per un certo periodo di tempo, dovete recitare la vostra parte. Non datele un’eccessiva importanza. Trovare il giusto equilibrio fra i doveri materiali e i doveri spirituali vi procurerà la felicità suprema.“

(Paramahansa Yogananda, Verso la realizzazione del Sé, Astrolabio)