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martedì 17 gennaio 2017

Produzione e creazione



“C’è un posto nel mondo dove
il cuore batte forte, dove rimani
senza fiato per quanta emozione provi,
dove il tempo si ferma, e non hai più l’età.
Quel posto è tra le tue braccia
in cui non invecchia il cuore, mentre
la mente non smette mai di sognare.”
(Alda Merini)

“Siamo diventati troppo ossessionati dalla testa; tutta la nostra educazione, l’intera civiltà è ossessionata dalla testa, poiché ha contribuito a sviluppare ogni sorta di tecnologia, e adesso noi tutti ci limitiamo a pensare. Che cosa ci può dare il cuore? Certo, non ti può dare alcuna tecnologia strabiliante, non può aiutarti a crear alcuna industri industriale, non ti può procurare denaro.

Tuttavia, può darti la felicità, può indurti a celebrare; può trasmetterti un’incredibile sensibilità per il bello, per la musica, per la poesia. Ti può guidare nel mondo dell’amore e, in ultima analisi, condurti nella dimensione della preghiera, ma tutte queste cose non sono beni di consumo, non sono comfort.

Attraverso il tuo cuore non puoi ingrossare il tuo conto in banca; né puoi combattere guerre mondiali, non puoi costruire bombe all’idrogeno, bombe atomiche; attraverso il cuore non puoi annientare popolazioni. Il cuore sa solo creare, laddove la testa conosce solo il modo di distruggere. La testa è distruttiva, e tutto il nostro sistema educativo è rimasto intrappolato in essa.

Le nostre università, i college, l’intero sistema scolastico non fanno altro che distruggere l’umanità. Quella gente pensa di avere un’utilità, ma si sta solo ingannando. Se l’uomo non si equilibra, se la testa e il cuore non crescono insieme, l’essere umano rimarrà immerso nella miseria più nera, e la sua infelicità continuerà ad aumentare.

Via via che ci fissiamo sempre di più nella testa, man mano che diventiamo sempre più dimentichi dell’esistenza del cuore, diventiamo sempre più infelici. Non stiamo facendo altro che creare un inferno su questo nostro pianeta Terra, e lo ingigantiremo ancora di più.

Il paradiso appartiene al cuore. Purtroppo è accaduto questo: il cuore è stato completamente dimenticato, nessuno ne comprende più il linguaggio; noi comprendiamo la logica, non l’amore. Comprendiamo le formule matematiche, non la musica: ci adattiamo sempre più alle vie del mondo e nessuno sembra avere il coraggio di incamminarsi lungo i sentieri ignoti del cuore, nessuno ha la forza di affrontare gli ignoti labirinti dell’amore.

Ci siamo sintonizzati completamente con il mondo della prosa, e la poesia ha semplicemente perso qualsiasi vitalità. Il poeta è morto, e il poeta è il ponte tra lo scienziato e il mistico: quel ponte è scomparso. Da un lato si erge lo scienziato: un personaggio molto potente, incredibilmente potente, pronto a distruggere l’intero pianeta, la vita in toto; e dall’altro si stagliano pochi mistici, remoti e distanti, una manciata… un Buddha, un Gesù, uno Zarathushtra, un Kabir.

Sono esseri del tutto privi di potere, nel senso in cui noi lo comprendiamo, ma che hanno un potere immenso, in un altro senso; purtroppo noi non comprendiamo affatto quel linguaggio. E il poeta è morto; questa è una calamità devastanti: il poeta sta scomparendo. Con “poeta” intendo l’artista, il pittore, lo scultore: tutto ciò che nell’essere umano è creativo è stato progressivamente ridotto alla mera produzione di merci, di beni di consumo, di comfort.

Il creativo sta perdendo la sua presa sull’umanità, e la produzione sta diventando lo scopo della vita intera. Anziché valorizzare la creatività, noi apprezziamo la produttività: non facciamo che parlare di come produrre di più; ma la produzione può fornire oggetti, merce, non può dare valori. La produzione può renderti ricco esteriormente, ma ti impoverirà interiormente.

La produzione non è creazione; è qualcosa di estremamente mediocre, qualsiasi stupido può produrre: è sufficiente conosce la meccanica. E il poeta è morto, non esiste più. Ciò che esiste sotto il nome di poesia è, in pratica, prosa. Ciò che esiste sotto il nome di pittura non è altro che follia: puoi vedere i quadri di Ricasso, di Dalì e di altri pittori contemporanei, sono espressioni patologiche!

Io parlo di una creatività totalmente diversa. Un Taj-Mahal… prova a osservarlo in una notte di luna piena, inevitabilmente in te affiorerà un profondo stato meditativo. Oppure prova a visitare i templi di Khajuraho, di Konarak, di Puri: medita semplicemente su di essi e rimarrai sorpreso nel vedere che tutta la tua sessualità viene trasformata in amore.

Questi sono i miracoli della creatività. Le grandiose cattedrali europee: immense aspirazioni della Terra di raggiungere il cielo. Il semplice vedere quelle incredibili creazioni, inevitabilmente, farà affiorare un canto nel tuo cuore, oppure lascerà discendere in te un silenzio profondo. L’uomo ha perso la sua pulsione creativa, il bisogno irrefrenabile di esprimere poesia; oppure, meglio sarebbe dire che è stato ucciso.

Siamo troppo interessati ai beni di consumo, ai gadget, ad accumulare sempre più oggetti: la produzione si preoccupa delle quantità, la creazione della qualità. Dovrai richiamare in vita il cuore. Dovrai tornare a essere consapevole della natura. Dovrai tornare ad apprendere come osservare le rose e i fiori di loto. Dovrai stabilire contatti con gli alberi e le pietre, e i fiumi… dovrai riprendere a dialogare con le stelle.” (Osho)

venerdì 14 agosto 2015

Andare più lontano



Continuerai, adesso.
Adesso hai capito e accettato
che la tua vita
accade qui,
in questo preciso istante.

Che devi amarti,
che puoi amare gli altri
ed essere amato da loro,
senza tremare e senza
aggrapparti.

Che la felicità è tragica,
intermittente
e indispensabile.

Che a volte puoi essere saggio
e a volte no.
Puoi farlo. Tranquillo.

(Christophe André)

martedì 10 febbraio 2015

Cos'è il presente?



Sono un guardiano del gregge.
Il gregge sono i miei pensieri
e i miei pensieri sono tutti sensazioni.

Penso con gli occhi e con le orecchie
e con le mani e coi piedi
e con il naso e con la bocca…
Pensare un fiore, è vederlo e respirarlo.
E mangiare un frutto è saperne il senso.

Ecco perché quando un giorno di caldo
mi sento triste di goderne tanto,
e mi stendo completamente nell'erba,
e chiudo gli occhi che bruciano,
sento che tutto il corpo è steso nella realtà,
so la verità e sono felice.

Tu dici, vivi nel presente;
vivi solo nel presente.
Ma io non voglio il presente, voglio la realtà:
voglio le cose che esistono, non il tempo
che le misura.

Cos'è il presente?
È qualcosa di relativo al passato e al futuro.
È una cosa che esiste in funzione dell'esistenza
di altre cose.

Ma io voglio la sola realtà, le cose senza presente.
Non voglio includere il tempo nel mio schema.
Non voglio pensare le cose in quanto presenti:
le voglio pensare in quanto cose.
Non le voglio separare da esse stesse,
trattandole come presenti.

Non dovrei nemmeno trattarle come reali.
Non dovrei trattarle affatto.

Dovrei solo vederle, semplicemente vederle;
vederle fino al punto di non poterle pensare,
vederle fuori dal tempo, fuori dallo spazio,
vederle con la facoltà di toglier tutto tranne il visibile.
Ecco la scienza del vedere, che non è scienza.

(Fernando Pessoa)

giovedì 2 ottobre 2014

La vita è un sermone



La vita è un sermone;
l'esistenza predica alla sua maniera,
ma sempre indirettamente - e quella è la sua bellezza.

L'armonia della natura insegna,
senza alcuna intenzione,
la lezione dell'equilibrio nella vita.

Guarda un uccello in volo -
ed entrerai in meditazione senza sforzo alcuno.
Oppure ascolta la sua canzone -
e senza ragione alcuna il tuo cuore si unirà a lui.

E quando non vi è sforzo alcuno da parte tua
la meditazione scende in profondità
e all'improvviso ti trasforma,

e quando non esiste alcuna motivazione
e tu ti muovi -
il movimento è nel divino.
(Osho)

mercoledì 23 luglio 2014

Verso il mare



Ho lasciato la mia casa tanto tempo fa
che ora non saprei riconoscere la mia faccia.
Ho costruito la Barca della Mia Vita
e mi incammino
verso il mare aperto
salutando tutti quelli che conoscevo
che il mare mi avrebbe dato
tutto quello che potevo gestire
e tutto ciò che non ho potuto
eppure li saluto, e io li ho stabiliti
in mare aperto
nella Barca della Mia Vita:
costruita dall’Anima, realizzata dal Cuore
e con grande innocenza mi sono spinta fuori,
verso il mare aperto,
e sono stato lontana da
casa mia così tanto tempo
che non riconoscerei la mia faccia
ma io so che Casa,
Casa
mi ricorda.

(Em Claire, 2006)

giovedì 17 luglio 2014

In fondo al pensiero



In fondo al pensiero
nei giardini della fantasia
ove non giunge un momento,
della notte che c'è, né del giorno,

passi, figura di sogno, dimentichi,
e sempre stai passando;
e sento un poco ridente
il mio viso pensoso ...

Perditi in chiaridiluna e viali
libera dalla mente in cui abiti,
dove fioriscono le ultime dalie
lontano dalle uniche ore.

(Fernando Pessoa)

martedì 22 aprile 2014

Commiato: vietando il lamento



Come uomini virtuosi trapassano miti
e sussurrano alle loro anime di andare,
mentre fra i loro amici c’è chi dice,
ora se ne va il respiro, e chi dice, no:

così sciogliamoci, senza far rumore,
non diluvi di lacrime, non tempeste muoviamo di sospiri;

sarebbe profanazione delle nostre gioie
rivelare ai laici il nostro amore.

Il sommovimento della terra reca danni e paure,
gli uomini calcolano cosa ha fatto e significato;
ma la trepidazione delle sfere,
pur di gran lunga maggiore, è innocente.

L’amore dei rozzi amanti sublunari
(la cui anima sono i sensi) non ammette
l’assenza, poiché essa sottrae
quelle cose che ne erano gli elementi.

Ma noi, per un amore così affinato
da non saper noi stessi cosa sia,
in reciproca certezza delle anime,
meno ci curiamo che occhi, labbra, mani manchino.

Le nostre due anime, perciò, che sono una,
benché io debba andare, non subiscono
una frattura, ma un’espansione,
come oro battuto ad aurea sottigliezza.

Se esse sono due, sono due come
le rigide gambe gemelle del compasso sono due:
la tua anima, il piede fisso, non mostra
di muoversi, ma lo fa, se l’altra lo fa;
e anche se nel centro siede,
quando l’altra va lontano errando,
si piega e a quella tende l’orecchio,
e torna eretta, quando l’altra rincasa.

Tale sarai tu per me, che devo,
come l’altro piede, correre inclinato:
la tua fermezza fa il mio cerchio esatto
e mi fa finire dove avevo cominciato.

(John Donne)

mercoledì 9 aprile 2014

Sto vivendo




Sto vivendo. Il mio sangue
sta consumando bellezza.

Vivendo. Il mio duplice sangue
sta esalando tenerezza.

Sto vivendo. Il mio sangue
sta distillando coscienza.

(Juan Ramon Jiménez)

sabato 15 febbraio 2014

Aria e angeli



Io ti avevo amato due o tre volte,
prima di conoscere il tuo viso o il tuo nome:
così in una voce, così in una fiamma senza forma,
spesso ci commuovono gli Angeli e vengono per adorati;
tuttavia quandoio venni dove tu eri,
non avevo visto ancora nulla che fosse così amabile e splendente;

E poiché la mia anima, il cui figlio è Amore,
prende membra di carne, che altrimenti non potrebbe fare altro,
l’amore non potrebbe diventare più rarefatto
di chi lo ha concepito, ma deve prendere anch'esso un corpo;
per questo invito l’Amore a chiederti,
cosa fosti prima tu, e chi fossi,

e gli concedo adesso d’assumere il tuo corpo
e di fissarsi sul tuo labbro, nei tuoi occhi e sulla tua fronte.

Mentre pensavo di caricare con una zavorra il mio amore
per avviarmi così più stabilmente
con mercanzie che avrebbero affondato lo stupore,
mi accorsi che avevo sovraccaricato il vascello dell’amore.

Confrontarsi perfino con un tuo capello per amore,
è davvero troppo! Si deve cercare qualcosa di più adatto,
perché l’amore non può risiedere nel nulla,
né in cose estreme oppure abbaglianti.

Allora, come un Angelo si veste di viso e d'ali
di aria, non così pura come lui, eppur vestita di purezza,
così il tuo amore può essere la sfera del mio amore;
e proprio questa disparità,
come purezza d’Aria e d'Angeli,
tra amor di donna e d'uomo, sempre ci sarà.

(John Donne)

giovedì 24 ottobre 2013

Nubi



Nubi.
Siepi di piume
uccelli di schiume.

Uccelli dalle grandi ali
venuti dal mio altrove.

Nubi.
Barboncini d'ovatta
nati dal sogno di un bimbo malato.

Nubi, vele d'un vascello
che mi mostra il cammino
il cammino fluido del silenzio.

Nubi.
Montagne scaturite dall'altrove
e dell'ormai più.

Montagne che vengono verso di me
e che non lasceranno nulla di me
nulla se non un riflesso cantante.
Nubi, fuochi del cielo.

(Minou Drouet)

domenica 15 settembre 2013

Straniero a te stesso



Sii straniero a te stesso
Vedi la vita come un fiume che scorre nel tempo.
Resta sulla riva, né curioso né preoccupato.

Da' un'occhiata o osserva lo scorrere del passato
che fluttua tra i ricordi -
proprio come gli eventi di cui si legge sul giornale.

Distaccato e indifferente
ricorda che nulla importa.

Esisti soltanto -
allora ... l'esplosione!

Love!

(Osho)

sabato 20 luglio 2013

La locanda



Mio tesoro, il corpo è come una locanda;
che ogni mattina ha un ospite nuovo.
Non dire: "Un altro peso sul mio collo!"
o il tuo ospite ritornerà nel nulla.
Tutto ciò che ti entra nel cuore
è come un ospite del mondo invisibile: trattalo bene.

Ogni istante, ogni giorno un pensiero giunge
come un ospite di riguardo nel tuo cuore.
Anima mia, considera ogni pensiero una persona,
perché il valore di ogni persona
è nel pensiero che essa nutre.

Se si presenta un pensiero doloroso,
pure prepara la strada alla gioia.
Spazza furiosamente la tua casa
affinché una gioia nuova
possa apparire dalla sorgente.

Strappa le foglie secche dal ramo del cuore
perché nascano verdi foglie nuove.
Sradica la vecchia gioia affinché
una gioia nuova giunga dall'oltre.

Il dolore sradica la radice marcia
che era nascosta alla vista.
Qualunque dolore trascini via il cuore o lo perda,
lo rimpiazza con qualcosa di meglio,
soprattutto per chi ha la certezza
che il dolore è il servo dell'intuitivo.

Senza il corruccio delle nuvole e dei fulmini,
le viti verrebbero bruciate dal sole ridente.
Buona e cattiva sorte sono ospiti del tuo cuore,
come i pianeti che passano da un segno all'altro.
Quando qualcosa transita nel tuo segno, adattati
e sii armonioso come il segno dominante,
così che quando rincontrerà la luna
parlerà dolcemente al signore del cuore.

Qualunque dolore ti giunga,
accoglilo con lieti sorrisi,
dicendo: "Mio creatore, salvami dalle sue offese,
ma non mi privare del suo bene.
Signore ricordami di essere riconoscente,
non farmi provare rimpianto se il suo vantaggio finisce."

E se la mano del dolore non contiene la perla,
lasciala andare e sii ancora contento.
Accresci la tua dolce pratica.
La tua pratica ti gioverà un'altra volta,
e un giorno il tuo bisogno verrà improvvisamente appagato.

(Maulana Jalal ad-Din Rumi)

giovedì 14 marzo 2013

Il risveglio del sognatore



"Tu sei il sognatore che sogna il buio
e quello che porta la luce.

Sei il tentatore e insieme il salvatore.
E' questo che scoprirai, se già non l'hai scoperto."

(Paul Ferrini)

mercoledì 7 novembre 2012

Evento prezioso



Io sono un evento prezioso
e non ho molto tempo.

Noi, siamo un evento prezioso.
Finché penseremo di averlo,
non abbiamo molto tempo.

Troppo tempo è troppo sprecato
a correre
da una faccia all'altra
Domandando: "Come mi chiamo?"

Se ancora non lo sai
o te lo sei dimenticato
allora fermati, entra
e rispondi.

Tu sei un Evento Prezioso
dicci il tuo nome.

(Em Claire)

venerdì 21 settembre 2012

Il corpo è una rosa




Ogni forma che vedi ha il suo archetipo invisibile:
se la forma è peritura, la sua essenza è eterna.
Se hai conosciuto la bellezza in un volto
o la saggezza in una parola,
da' questo ammonimento al tuo cuore:
ciò che perisce non è reale.

Poiché la sorgente è eterna,
i suoi rivoli ristorano.
Poiché entrambi non possono finire,
che motivo ha la tua pena?

Pensa all'anima come alla sorgente
e le cose create come i ruscelli.
Finché la sorgente esiste, i ruscelli scorreranno.

Svuota la tua testa dall'angoscia
e bevi alla corrente.
Non pensare che venga meno: è un'acqua infinita.

Dal momento in cui venisti al mondo manifesto
ti è stata offerta una scala per la fuga.
Da minerale diventasti pianta vivente,
poi errante animale. E' forse un segreto?

In seguito come essere umano,
hai sviluppato ragione, coscienza e fede.
Vedi come questo corpo è nato dalla polvere
come una rosa?

Quando avrai superato lo stato umano,
la tua natura angelica si dispiegherà
in un mondo oltre questo mondo.
Allora supera anche gli angeli ed entra nel mare.


(Maulana Jalal ad-Din Rumi)