Osserva semplicemente il flusso dei pensieri,
come se osservassi il traffico,
osservali come guardi le foglie secche
che svolazzano in ogni direzione, in autunno.
Non essere tu quello che li genera,
non essere colui al quale accadono.
Allora la quiete accade da sola, spontaneamente.
Questo riposo è ciò che io chiamo meditazione.
Osservati senza alcun pensiero, valutazione o giudizio,
senza alcuna preferenza o repulsione;
cioè, senza alcun movimento della mente
o senza alcun brusio della mente.
Allora avrai occhi che sono diversi
dai tuoi occhi,
perché non saranno appesantiti dal passato.
Avrai occhi innocenti e silenziosi,
e in questo silenzio non esiste
né colui che osserva, né la cosa osservata -
bensì ciò che è, indiviso e unico,
senza principio e senza fine.
Puoi chiamarlo Dio o Nirvana
oppure in qualsiasi altro modo -
il nome non importa
perché il nome non è la cosa,
e quando hai conosciuto la cosa
non ti preoccupi più del nome.
(Osho)
