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martedì 14 luglio 2015

Tendenze arimaniche



“Il male di cui siamo inconsci in noi stessi
s’introdurrà subdolamente in ciò
che ci sta intorno e lì agirà.”
(Carl Gustav Jung)

Steiner diceva che si sta preparando l’incarnazione di Arimane e che esistono alcune forze che agiscono sull’uomo favorendo la sua venuta. Ma quali sono le forze spirituali e non spirituali che lo facilitano? Uno dei suoi mezzi è quello di non far conoscere la realtà della sua esistenza, e questo è un tratto dominante della nostra epoca. Oggi gli uomini non vogliono saperne nulla di spirito. Anche le persone che si dicono religiose non sentono alcun impulso spirituale interiore.

Anche per loro sentire l'impulso dello spirituale interiore non ha valore perciò negano la spiritualità e la combattono. Ma l’uomo è un’unità fatta dalla parte fisica e dalla parte spirituale, perciò entrambi agiscono durante la nostra vita. Anche se rinneghiamo la nostra parte spirituale essa agisce ugualmente.

Va saputo che, dall’ultimo terzo del 18° secolo, siamo totalmente circondati di forze spirituali che dirigono l’evoluzione, anche se l’uomo non lo vuole ammettere. Proprio in quelli che negano e che rifiutano lo spirito con maggiore forza, lo spiriti si infiltra con più forza. Noi mangiamo spirito insieme con il nostro cibo, ma non lo sappiamo. E la nostra ignoranza ha causato la prevalenza del materialismo.

L’uomo pensa che l’universo sia un enorme meccanismo che è retto da leggi matematiche e mosso da impulsi meccanici. La corrente materialista è iniziata nel 1840 anche se venne preparata per molto tempo. L’uomo non riesce più a vedere l’azione di forze spirituali che influiscono dietro ai fatti del mondo sensibile.

Ma lo spirito che penetra in uomini inconsapevoli infonde nuova forza all’elemento luciferino che aiuta Arimane. Gli uomini devono sapere questo fatto altrimenti mangeremo lo spirito senza saperlo e, nel farlo, ci consegneremo alle potenze luciferine. Una corrente di uomini che siano mangiatori inconsapevoli d’anima e di spirito rinforzano sempre l'azione di Arimane.

Arimane potrà ingannarci sempre di più e confonderci, perché tutto lo spirituale sarà privato di calore umano e senza l’entusiasmo si alimenta Arimane. L’uomo antico sapeva di essere parte del cosmo perciò la sua coscienza era completamente inclusa nel mondo spirituale. Nell’anima umana esiste ancora questo ricordo che proviene dalla profondità dell’anima anche se l’uomo non lo ricorda, almeno in modo cosciente.

Ma questa verità esiste ancora. Molti conflitti umani derivano dalla diversità tra quello che sentono coscientemente e quello che sentono incosciamente. Arimane ha tutto l'interesse che l’umanità creda a una realtà meccanica, matematica e atomistica anche se è tutto falso. Arimane ha interesse che gli uomini credano solo alle scienze esatte e le credano come verità assolute.

Lui non vuole che le credano come verità che fotografano solo un lato, un aspetto, un punto di vista parziale di una verità maggiore. Arimane vuole che venga sviluppato il nostro aspetto razionalistico e intellettuale perchè i limiti della mente amano le illusioni. Arimane vuole che non si capisca perché l’ignoranza facilita il suo trionfo..

Il suo successo sarebbe che una visione fosse riconosciuta come verità unica, e che questa divenisse opinione dominante. Ma questo non significa che la scienze siano false perché si deve riconoscere che c’è del buono nel progresso scientifico. Dobbiamo capire che l’illusione è un elemento necessario per educare l’umanità. Dobbiamo avere illusioni per poter trovare le forze per superare e vedere che una mentalità veramente scientifica non può offrire solo la rappresentazione parziale del mondo.

Uno degli strumenti più efficaci di Arimane è quello di farci credere che la scienza possa spiegare ogni cosa. Il secondo mezzo è quello di istigare i motivi di discordia che spingono gli uomini a farsi la guerra. Basta osservare la natura dei partiti che si combattono tra loro, perché quelle lotte tra partiti non si spiegano solo come risultato di tendenze distruttive presenti nella natura umana.

I conflitti mondiali si spiegano solo se ammettiamo l’azione di forze soprasensibili e precisamente di potenze arimaniche. Queste potenze sono diffuse ovunque e scatenano le lotte tra gli uomini usando le divisioni e la confusione finché scatenano un conflitto. La confusione è uno dei mezzi più usati da Arimane. Il caos e la confusione spingono gli uomini a non accorgersi che molte ragioni possono essere usate per giustificare ogni cosa e anche il perfetto contrario presentando entrambi le opzioni come verità assolute.

La ragione rende logica ogni cosa e la mente scientifica rende valida ogni ipotesi. Arimane ama il pensiero rigido, la visione unilaterale e il pensiero meccanico e superficiale. Ma per accrescere la conoscenza e ampliare il sapere umano va cercato profondamente cioè vanno esaminati gli strati più profondi delle cose se non vogliamo essere usati e vinti dalle seduzioni arimaniche.

Arimane vuole confonderci perciò strumentalizza le differenze che vengono da famiglia, da razza, da stirpe e da popolo. I popoli vengono facilmente istigati uno contro l’altro per ottenere quel caos che favorisce l’arrivo di Arimane. Oggi è divenuta dominante il tipo dell’uomo economico. Nelle epoche antiche era dominante la casta degli iniziati e, in seguito, divenne dominante la casta dei sacerdoti.

Invece nell’età moderna sono diventati dominanti i clan degli uomini economici. Dal 19° secolo è diventato dominante il tipo dell’uomo banchiere e quello che ruota intorno al traffico del denaro. Attualmente abbiamo la signoria del denaro inteso come segno di quello che si possiede, di quello che si produce perché il denaro è uno dei migliori strumenti usati dalle potenze arimaniche per illuderci.

Se non riconosceremo che l’ordinamento economico ed etico che viene imposto dall’uomo economico e dalla casta dei banchieri si deve contrapporre il vero diritto, Arimane avrà le condizioni migliori per vincere. Potrà sedurre molti uomini o almeno un certo genere di uomo, perché ci saranno altri che lo serviranno in modo diverso. Ci sono molti che amano le mezze verità e interpretano la realtà solo con i testi sacri perciò rifiutano altri modi di vivere.

Se crediamo che un solo testo abbia tutta la verità crediamo alla mezza verità e avremo la mente ottenebrata che ama Arimane. Anche chi usao l’apparente modestia dei Vangeli si esprime con una superbia che viene da Arimane perciò anche loro lo amano. Ai tempi dei Vangeli, gli uomini erano molto diversi perciò scrissero un testo che, se viene compreso male può allontanarci da Cristo qualora sia inteso nel senso antico.

Cristo va cercato per mezzo di una visione spirituale del mondo e con la conoscenza diretta dello spirito. Chi cerca la conoscenza che esclude ogni aspetto spirituale entra nel gregge che seguirà Arimane quando verrà in forma umana. Anche se il messaggio dei Vangeli fosse la cosa migliore del mondo non è detto che sia buona in modo assoluto. Una cosa può essere buona o cattiva a seconda di come è usata, perciò anche la verità più elevata può diventare cattiva.

Si dovrebbe guardare con maggiore attenzione nelle correnti spirituali e religiose che agiscono nel tempo presente per sapersi orientare con il più giusto atteggiamento. Molti parlano di spiritualità ma la vera spiritualità va vissuta concretamente, va sentita in modo sincero e non va mai praticata solo a parole. Non facciamoci incantare da chi predica di elevate questioni spirituali senza conoscere affatto quelle realtà.

Molti descrivono lo spirito come si descriverebbe il mondo sensibile perché lo vedono solo nell’aspetto esteriore e ottengono l’effetto di allontanare gli uomini dallo spirito. Ma tutto quello che abbiamo nell’anima come intelligenza e sensibilità è solo il riflesso di quello che il nostro corpo riesce a rispecchiare. E ciò che si comprende, per quanto possiamo essere intelligenti non sarà mai lo spirito, ma sarà solo il riflesso dello spirito.

Non possiamo sperimentare lo spirito usando la mente, anche se la mente trova allettante la possibilità di poterlo fare. Si può parlare di spirito ma offriremo solo un’immagine, una teoria dello spirito che non potrà far emergere alcuna visione spirituale positiva in chi ascolta. Anche su questo fatto conta Arimane, perché la sua forza è direttamente proporzionale alla limitazione della vita intellettuale degli uomini, e alla grettezza della loro visione spirituale.

Steiner dice che, in futuro, l’uomo dimostrerà un’enorme ingegno e faremo molte scoperte utili al nostro benessere. Faremo delle scoperte che riguardano lo sviluppo materiale dell’intelligenza e scopriremo che il cibo è collegato con lo sviluppo degli organi della mente, ma non ha contatti con quelli dello spirito.

Si scoprirà che cosa sarà preferibile mangiare e bere per diventare molto intelligenti. Ma non potremo diventare più spirituali usando il cibo materiale anche se potremo essere molto più acuti e intelligenti. E dall'uso che faremo della conoscenza dipenderà la posizione che avremo nell’evoluzione futura.

Buona erranza
Sharatan

venerdì 10 luglio 2015

L’incarnazione di Lucifero



“La verità non è venuta nuda in questo mondo,
ma in simboli e immagini. Non la si può afferrare
in altro modo.” (Vangelo di Filippo, 67-10)

Attualmente la nostra epoca sta assumendo una sfumatura particolare che, nel futuro, si mostrerà sempre più evidente. In futuro, la Terra subirà un’involuzione, un declino, una regressione, perché è passato il tempo in cui l’umanità poteva progredire con forze fisiche sempre più raffinate. L’umanità futura potrà fare solo un progresso spirituale, uno sviluppo che si innalzerà al di sopra degli avvenimenti del mondo fisico che non saranno più sufficienti ad appagare gli uomini, se l’umanità si dedicherà solo ad essi.

Steiner diceva che ci avviciniamo all’epoca della “lotta di tutti contro tutti” che non sarà solo un fatto teorico perché questa lotta avverrà nella pratica. In futuro si proverà ben poca felicità dalla conquista dei beni materiali perché aumenterà sempre più l’insoddisfazione per le cose che offre il mondo materiale. Anche nel passato ci sono state epoche di oscuramento. Uno degli ultimi periodi oscuri prima di una nuova fase di sviluppo avvenne alcuni millenni prima della nascita del Cristo.

Prima del mistero del Golgota accadde un fatto molto importante che ha influito sugli uomini almeno fino ai primi secoli del cristianesimo. Da questo evento è nata la cultura pagana che si inserì nella cultura ebraica da cui è sorto il cristianesimo. Va saputo che tutta la cultura pagana era composta da una conoscenza, una contemplazione, una pratica che fu ispirata da forze sovrumane che si fusero con le forze terrestri. Questa saggezza era fredda perché era fatta solo di idee e aveva poco contenuto emotivo.

Ma le cose si capiscono meglio se sappiamo tutto quello che avvenne nel 4°-5° millennio prima del Cristo. A quei tempi, gli uomini che vivevano sulla Terra erano molto diversi da quelli di oggi. Essi vivevano di una vita interiore molto istintiva che assomigliava alla vita istintiva degli animali più che a quella degli uomini. Sulla Terra vivevano esseri umani che, interiormente, erano simili agli animali, e quei corpi umani venivano usati da entità spirituali superiori. Quegli uomini percepivano che i loro corpi erano strumenti piuttosto che sentirsi dentro dei corpi.

Quando erano svegli erano istintivi come animali, e la loro vita interiore era nello stato di coscienza dell’uomo che vive in un sogno a occhi aperti. Pur vivendo come in sogno, quegli uomini sapevano che erano scesi in basso, perché vivevano in corpi che si comportavano come animali. La condizione che percepivano traspariva nei culti e nei riti dedicati al dio Mitra che veniva rappresentato mentre cavalcava un toro. Mitra è visto come l’elemento celeste che cavalca l’elemento terrestre simboleggiato dal toro.

Sappiamo che i simboli non sono concetti oscuri e astratti ma rappresentano realtà che avvennero realmente nel passato. Poi venne un’epoca di oscuramento che comportò un’involuzione dell’umanità. La vita umana si fece sempre più confusa e indistinta perché finirono i sogni legati agli esseri spirituali e agli eventi cosmici. E così diventò sempre più potente la parte istintiva nell’uomo, finché l’animalità prese il sopravvento. Ma la condizione spirituale precedente restò invariata per quelli che restavano nei circoli dei misteri, soprattutto in Asia.

In quei circoli si continuava a manifestare il mondo spirituale, ma venne coinvolta solo una minima parte di umanità. La maggioranza viveva in modo istintivo e bestiale, perché non poteva servirsi delle sue facoltà mentali. Il cervello e gli organi dell’intelletto esistevano già, ma la componente animico-spirituale umana non riusciva a servirsene. Perciò l’uomo non poteva acquisire la conoscenza per mezzo del pensiero e del giudizio, perciò l’umanità si poteva arricchire spiritualmente solo se entrava nei culti dei misteri. Questo avvenne durante tutto il 4° e il 3° millennio prima della venuta del Cristo.

E, all’inizio del 3° millennio, avvenne un fatto molto importante perché, da una illustre famiglia dell’Asia, molto vicina agli ambienti delle cerimonie religiose e i culti misterici nacque e crebbe un bambino che, almeno all’inizio, crebbe inosservato. Quel bambino aveva la possibilità di partecipare alle cerimonie dei misteri, perché i sacerdoti dei misteri sapevano che dovevano farlo crescere all’interno di quei culti. E quando la persona che era vissuta nel bambino giunse all’età di circa 40 anni, avvenne un fatto straordinario.

O meglio, si rese evidente un fatto che i sacerdoti sapevano avendolo saputo a livello profetico. L’uomo iniziò a capire il significato di quello che si trasmetteva all’interno di quei misteri, e fu il primo uomo che riuscì a usare l’organo dell’intelletto. Ma riuscì a farlo solo per mezzo dei misteri e perché, a 40 anni, avvenne in lui una reale incarnazione di Lucifero. Infatti, all’inizio del 3° millennio prima di Cristo, Lucifero si incarnò in Cina.

Dalla sua incarnazione derivò la cultura precristiana pagana che sopravvisse nella gnosi dei primi secoli dell’era cristiana. Questa cultura fu prodotta per merito dell’incarnazione di Lucifero che venne per insegnare agli uomini. Questo impulso spirituale che derivò dalla saggezza luciferina fu molto utile all’umanità, perché è alla base della terza cultura post-atlantica. Si diffuse in tutta l’Asia e più tardi nella cultura egizia, poi in quella babilonese e fu alla base della civiltà greca.

Tutto il pensiero, la volontà e il modo di agire vennero profondamente condizionati dall’impulso luciferino da cui derivò anche la civiltà classica greca. Ma non si creda che la cultura pagana sia malvagia o negativa perché è provenuta dall’azione di Lucifero. La bellezza e l’arte nascono da Lucifero così come la filosofia e la cultura classica. E la sua incarnazione condizionò anche la cultura dell’Europa meridionale, dell’Africa settentrionale e dell’Asia occidentale per tutti i primi secoli della cristianità.

Anche l’evento del Golgota, secondo Steiner, fu compreso per mezzo della sapienza che fu sviluppata dopo la venuta di Lucifero. La gnosi è totalmente pervasa di questa sapienza luciferina, perciò anche Cristo fu capito con una mente che si era plasmata per mezzo delle forze e degli impulsi di Lucifero. Tra l’incarnazione di Lucifero e quella di Cristo erano passati 3.000 anni, perciò 3.000 anni dopo la nascita di Cristo avverrà una terza incarnazione, cioè l’incarnazione di Arimane.

Lucifero aveva insegnato la capacità di usare l’intelletto e le facoltà del giudizio. Lucifero visse per insegnare il significato dei misteri, e ora si prepara l’incarnazione di Arimane. Dalla metà del 15° secolo, l’anima sta attraversando una fase evolutiva che la renderà capace di entrare in possesso della piena coscienza. E questo fatto è correlato alla futura incarnazione di Arimane, perché l’uomo diverrà pienamente cosciente solo dopo che è avvenuta l’incarnazione di Arimane.

L’incarnazione di Lucifero fu comprensibile solo tramite la forza profetica dei sacerdoti dei misteri, perciò fu accolta in modo inconsapevole. L’incarnazione di Cristo non fu compresa in modo cosciente, infatti non abbiamo ancora compreso quello che voleva insegnare. Ma l’incarnazione di Arimane dovrà essere affrontata in piena coscienza perché avverrà nel corso di grandi sconvolgimenti che accadranno sul piano fisico. In futuro avremo delle guerre continue e accadranno delle grandi calamità, perché lo spirito umano sarà molto ingegnoso nel campo della vita fisica.

Nel futuro si avrà lo sviluppo di un grande ingegno che sarà usato solo a vantaggio della vita fisica. E nessuna cosa e nessun comportamento di altro genere potrà evitare che tutto questo avvenga. Allora sarà possibile che avvenga l’esistenza di una individualità umana adatta per l’incarnazione di Arimane. Ma l’umanità dovrà essere in grado di affrontare l’incarnazione di Arimane in modo consapevole. La potenza arimanica prepara anticipatamente la sua venuta facendo in modo che gli uomini siano sedotti da lui. Il compito degli uomini del futuro sarà quello di usare la venuta di Arimane per conquistare un’evoluzione superiore.

La venuta di Arimane deve servire per capire che cosa si può ottenere o non si può ottenere con la sola vita fisica. E questo avverrà tramite Arimane. Gli uomini devono diventare maggiormente consapevoli in ogni ambito, perché devono saper riconoscere le correnti che provengono da Arimane. Devono imparare da sé e da soli capire cosa devono accettare di imparare da lui. Ma non potranno farlo se non riconosceranno le forze spirituali e non spirituali di cui la potenza arimanica può servirsi. Altrimenti sarà Arimane che potrà usarle a suo vantaggio.

Buona erranza
Sharatan