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martedì 8 gennaio 2019

Anime in evoluzione



“L’umanità è un fiume di luce che scorre
dall’esterno verso l’eterno.”
(Khalil Gibran)

Sarebbe un grosso errore credere che l’uomo possieda un’anima individuale già formata, e che nasca nell’esistenza terrena già fornito di un’anima individuale completa e che quest'anima venga incorporata in un corpo fisico nelle varie esistenze terrene, dice Steiner. L’uomo dei tempi attuali rappresenta uno stadio di passaggio da un’anima di gruppo che, anche l'uomo possedeva in un tempo lontano, e un’anima individuale compiuta e perfetta.

Al momento presente, l’uomo è sulla via di inserire completamente l’anima individuale dentro il suo corpo fisico. Siamo ancora in cammino per raggiungere questa tappa evolutiva che sarà conclusa quando l’uomo avrà terminato la sua esistenza sulla terra. Per la maggior parte degli uomini, il loro Io è un prodotto intermedio tra l’Io di gruppo degli animali e l’Io individuale e, tanto più si risale a ritroso nel tempo, e tanto più questo fatto diventa evidente.

All’inizio dell'evoluzione umana, cioè all’inizio dell’esistenza dell’uomo, al tempo in cui l’anima iniziava a scendere sul piano fisico, anche le anime degli uomini erano degli Io collettivi. Un gruppo di uomini apparteneva a gruppi di uomini che formavano un’anima collettiva. A tale riguardo, dobbiamo sapere che l’uomo è composto da 4 parti: corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale e Io individuale, e che l’Io o anima individuale è costituito da 3 parti: anima senziente, anima razionale e anima cosciente.

L’Io individuale inizia a distinguersi nell’anima senziente e nell’anima razionale, ma solo nell’anima cosciente comincia a divenire un Io autocosciente. A questo stadio si inizia a percepire un’altra parte dell’essere umano: il Sé Spirituale o Manas. Riassumendo, allo stadio evolutivo attuale, l’uomo ha le seguenti parti: corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale che contiene l’anima senziente, l’anima razionale e l’anima cosciente che sono inserite una dentro l'altra e, infine, Sé Spirituale che è l’Io vero e proprio.

Di questi 7 corpi, la parte più perfetta è il corpo fisico che, attualmente, è al massimo della perfezione. E con questo non si deve capire che sia la parte più evoluta, ma solo che il corpo fisico è arrivato al massimo sviluppo funzionale. Il corpo fisico mostra la migliore opera di ingegneria, di genetica, di chimica e di fisica osservabili in natura, perché nel corpo fisico, con il minimo dispendio di sostanza si ottiene il massimo risultato e rendimento.

Il cuore umano, dice Steiner, è un miracolo della natura e lo sarà ancor più quando avrà raggiunto una perfezione maggiore. Se facciamo un confronto con il corpo astrale che è colmo dei desideri e degli istinti umani, si vedrà che tale corpo è molto lontano dalla perfezione del corpo fisico perché istinti e passioni sono posti su di un gradino evolutivo inferiore.

L’avidità e la cupidigia dimostrate dall’uomo e il suo disinteresse per le necessità dei suoi simili lo pongono a un livello evolutivo infimo. Anche dai piccoli esempi notiamo quanto il nostro cammino evolutivo sia ancora lungo. Sappiamo che il corpo fisico fu formato quando la terra attraversava il suo primo stadio di evoluzione, lo stato di Saturno che non riguarda affatto il pianeta omonimo.

La terra ha attraversato quattro stadi di sviluppo, e mentre essa li attraversava, avvenivano anche delle trasformazioni evolutivo nell’essere umano. Mentre avveniva il secondo gradino evolutivo terrestre, cioè lo stadio del Sole, al corpo fisico venne aggiunto il corpo eterico, perciò l'eterico è posto a un gradino evolutivo inferiore rispetto al corpo fisico.

Al successivo gradino evolutivo della terra, lo stadio della Luna, fu aggiunto il corpo astrale per cui il corpo astrale ottenne solo lo stadio evolutivo prodotto durante lo stadio della Luna. Perquello che riguarda l’Io, esso fu aggiunto solo nel quarto stadio evolutivo; la Terra attuale. Per questo motivo l’Io va pensato come un neonato, per cui l'età e la maturità dell'uomo è quella di un essere che è appena nato.

Riflettendo in questo modo è chiaro il motivo per cui il corpo fisico abbia raggiunto il massimo grado di perfezione, e quando la terra avrà raggiunto la sua meta, tutta la materia fisica si spiritualizzerà e passerà alla condizione astrale. Lo stadio evolutivo successivo, detto di Giove vedrà il corpo eterico sviluppato al massimo grado; com'è oggi il corpo fisico.

Nell’evoluzione terrestre detta di Venere, sarà il corpo astrale a raggiungere il massimo grado di sviluppo. E, nello stadio successivo, quello di Vulcano sarà l'Io che raggiungerà la perfezione completa e si troverà allo stesso livello di completezza mostrata attualmente dal corpo fisico umano.

Giunto a questo stadio, il nostro Io sarà colmo di tutte le migliori caratteristiche che vengono lasciate dai vari stadi evolutivi che ha attraversato. Nell’occultismo, dice Steiner, l’antica Luna era detta il “Cosmo della Saggezza” e su di essa venne colmato di saggezza il corpo fisico.

Il corpo eterico sarà colmato di Amore quando raggiungerà lo stadio di Giove così come il corpo fisico, sulla terra è oggi ricolmo di Saggezza. E, in futuro sarà ammirato un bel corpo eterico così come oggi viene ammirato un bel corpo fisico. Da tutto ciò che si è detto emerge con chiarezza perché solo il corpo umano abbia raggiunto la perfezione del livello “Uomo”.

Per ciò che riguarda il grado di sviluppo del corpo eterico sappiamo che ha raggiunto lo sviluppo dell’animale e che il corpo astrale ha raggiunto il grado di sviluppo simile a quello del regno vegetale. Questo è ancora più evidente nel sonno, quando il corpo astrale esce dall'involucro, mentre il corpo fisico e quello eterico cadono in un sonno privo di sogni: questa è la condizione del mondo vegetale.

Il corpo astrale rispetto al suo stato di coscienza è ancora al gradino del vegetale, mentre il corpo astrale è al gradino vegetale riguardo alle sue condizioni di vita. E se il corpo astrale, occupa oggi il gradino del vegetale, l’Io è ancora più in basso, ossia al livello minerale.

Tutte le attività umane mostrano quanto sia vero quello che si è detto, perché l’uomo comprende solo le leggi fisiche del mondo minerale, infatti le usa per costruire le sue strutture. Se valutiamo il suo atteggiamento verso il mondo vegetale e verso gli altri esseri viventi vediamo che il suo intelletto non sa comprenderli.

È necessario che l’uomo abbia sviluppato una sensibilità per gli occulti del mondo. Infatti, nel futuro sapremo capire anche il regno vegetale e le piante così come oggi comprendiamo il mondo minerale, ma purtroppo ancora non abbiamo conquistato questa maturità morale.

Nel futuro la coscienza umana sarà sensibile alle vibrazioni che sono prodotte dai corpi eterici e sarà elevata dalla mera condizione della vita minerale diventando una coscienza vegetale. A quel punto l’uomo capirà che non può scindere il suo benessere da quello degli altri, e non potrà più ricadere nell’illusione che si possa staccare il nostro bene da quello del nostro prossimo.

Oggi, solo il corpo fisico ha il livello evolutivo di “Uomo” e l’eterico possiede uno sviluppo animale, l’astrale ha il livello della pianta, mentr e l’Io è come il minerale. L'eterico dovrà passare dal livello animale alla condizione umana, ma lo farà solo se impara l'amore per il prossimo, ma finché non smette di cercare il suo benessere a scapito degli altri non avrà alcuna evoluzione di coscienza.

Buona erranza
Sharatan

giovedì 3 gennaio 2019

Anima umana e anima animale



“Stando semplicemente ad osservare
gli insetti, le formiche, le api,
tutti questi animali innocenti,
molto spesso provo una forma di rispetto
nei loro fonfronti. Per quale motivo?
Essi vivono in armonia seguendo la legge
dell'esistenza, la legge della natura.”
(Gyalwa Tenzin Gyatso, XIV, Dalai Lama)

Se vogliamo capire la differenza tra l’uomo e l’animale dobbiamo capire la differenza tra anima e spirito. L’anima è legata alla nostra percezione interna, alla nostra interiorità e alla nostra sensibilità interiore. Lo spirito fa riferimento al mondo esteriore, a quello che ci circonda e al modo con cui il mondo esterno ci viene incontro affinché lo possiamo comprendere e accogliere interiormente.

In ogni cosa che ci circonda vi è qualcosa che dobbiamo saper filtrare al nostro interno, così che la conoscenza del mondo penetri nella nostra interiorità: è così che lo spirito umano può comprendere lo spirito del mondo. Parliamo di spirito quando riconosciamo l’aspetto spirituale che appartiene a tutti i regni della natura. Parliamo di anima quando sentiamo lo spirito di tutto ciò che vediamo nel mondo esterno e lo rispecchiamo nella nostra interiorità.

L’uomo è l’essere più complesso della natura, poiché è composto da quattro parti: la parte fisica che percepisce il mondo, il corpo eterico o vitale, il corpo astrale e l’io. Il corpo eterico è il portatore di tutte le nostre funzioni vitali e si distacca dal corpo fisico solo nel momento della morte, perché il corpo vitale regola l’insieme delle forze fisiche e chimiche che rendono possibile la vita.

Con ciò vediamo che il corpo eterico va attribuito anche alle piante, perché la pianta è un’entità formata di corpo fisico e di corpo eterico. Se parliamo dell’animale vediamo che al corpo fisico ed eterico dobbiamo aggiungere anche il corpo astrale. Al corpo astrale dobbiamo il fatto che lo spirito possa diventare creativo e possa differenziarsi.

Nel minerale lo spirito si esaurisce nel dare una forma fisica, mentre nell’animale lo spirito diventa attivo per merito del corpo astrale e quindi l’animale possiede una sua percezione interiore. La vita interiore dell’animale è dovuta al fatto che possiede un corpo astrale che consente l’attività dello spirito. Nell’uomo avviene un fenomeno diverso, perché il corpo astrale umano include il corpo dell’io. Lo spirito si mostra nell’uomo come intelligenza, perché è l’intelligenza creatrice caratterizza l’essere umano.

Negli altri regni della natura vediamo che l’intelligenza viene irrigidita dalla forma e la regolare attività della sostanza rende possibile la comprensione della natura del mondo da parte dell’uomo. Il corpo fu detto “astrale” perché l’uomo anticamente vedeva negli astri del cielo la manifestazione delle leggi che reggono l’universo. In effetti nell’animale vediamo un’intelligenza che ogni animale condivide con gli altri animali della sua stessa specie.

Se ci chiediamo se l’animale sia intelligente dobbiamo pensare che le diverse specie animali hanno diverse capacità, dice Steiner, che possiamo considerare come provenienti da un’esperienza di anima di gruppo. Gli istinti possono diventare anche superiori all’intelligenza umana, perché nell’animale alcuni comportamenti sono già strutturati e pronti ad essere usati.

L’animale nasce già predisposto in un certo modo, perciò l’animale porta in sé un patrimonio genetico che gli dà la possibile di viere secondo le regole della sua specie. L’intera organizzazione delle piante e degli animali mostrano che nella loro linea ereditaria esiste un’organizzazione precisa e definita. nell’animale l’esperienza dello spirito si manifesta in modo che il corpo faccia da mediatrice con l’anima di gruppo.

L’anima animale è legata più strettamente con il corpo di quanto non lo sia l’anima dell’uomo. Nell’animale, l’attività dello spirito viene percepita tramite il corpo, infatti la vita dell’anima animale è legata alle espressioni dell’organizzazione fisica dell’animale. E, poiché la vita dell’anima delle varie specie presenta caratteristiche diverse l’animale porta in sé venendo al mondo tutte quello che gli è necessario e tutto ciò che la sua specie gli consente.

L’animale percepisce la sua specie dalla nascita fino alla morte ma, essendo così legati con la loro specie, non si possono liberare dai vincoli che la sua specie subisce. Invece, l’uomo può modificare il suo volere, il suo sentire e il suo pensare e, pur subendo le leggi dell’ereditarietà, può costruire qualcosa che non viene trasmesso con l’ereditarietà. L’uomo può imparare sempre nuove cose e mostra esperienze e manifestazioni dell’io che non ha portato con sé e che non potrà cedere ai suoi eredi.

L’uomo, dice Steiner, sviluppa qualcosa che non può essere assimilato nel genere e che non può trasmettere. Il fatto di appartenere al genere umano ci fa ereditare tutte le caratteristiche degli esseri umani, ma una parte restante va conquistata come individualità. Tutto quello che l’animale percepisce come individualità gli proviene dall’ereditarietà, che gli proviene dal passato e che resuscita nella specie. La singola individualità animale sperimenta lo spirito della sua specie e del suo genere.

L’uomo invece è in un diverso rapporto con lo spirito, perché sperimenta sia quello che gli proviene dal passato, ma sperimenta anche gli eventi della sua vita che gli mostrano un certo rapporto con lo spirito. L’uomo è in grado di avere un rapporto molto particolare con lo spirito, perché - anche nel suo corpo eterico - si tramanda qualcosa che gli viene dal passato ossia il seme della sua vita precedente. E che diventerà il seme per la prossima vita.

L’interiorità umana si distacca così dalla sua specie, perché sviluppa una parte immortale che si cristallizza nell’anima della vita corporea. Nell’uomo si sviluppa qualcosa che non dipende dalla sua ereditarietà e che procede verso il futuro. Possiamo vedere una prima differenza tra anima umana e quella animale, nel fatto che l’animale può godere a pieno della sua corporeità. E lo vediamo nell’animale che gode della digestione sdraiato e beato, perché sta assaporando un godimento che fa parte della sua organizzazione.

Nell’uomo vediamo tutt’altro. L’uomo può liberarsi dai vincoli del suo corpo e questo è sia un male che un bene, perché così diventa insicuro. Nell’uomo l’esperienza dell’anima si libera del godimento interiore, dice Steiner, ma questo ha un prezzo. L’uomo può separare la sua anima dal suo corpo, invece l’animale percepisce il suo corpo con molta intensità e l’anima animale si manifesta tramite le azioni del corpo eterico in cui è inserito il corpo astrale.

Se ci chiediamo se l’animale ha la capacità di soffrire, dobbiamo rispondere che l’animale sente il dolore fisico in modo più intenso rispetto all’uomo, perché non possiede rimedi per il dolore fisico. Similmente avviene nei bambini nei quali la capacità di soffrire è molto più intensa che nell’adulto. L’adulto soffre meno perché il dolore fisico può essere ridotto con il controllo della mente che riesce a estraniarsi dal corpo fisico. Il dolore sia nell’animale che nei bambini è molto più intenso che nell’uomo adulto.

Non possiamo dire neppure che la vita umana è più progredita di quella animale, perché nell’animale si cristallizza una forma di intelligenza che è uguale a quella umana. Nell’animale avviene solo che la specie limita le caratteristiche dell’individualità alle caratteristiche della sua specie, e fissando lo sguardo dell’animale vi vediamo lo spirito della sua specie. Nell’uomo non vediamo tale riflesso, perché lo sguardo umano riflette il suo io autocosciente.

L’io si pone tra il corpo dell’uomo e lo spirito perciò le espressioni dell’anima umana sono così differenziate e personali. Nell’uomo vediamo che i gesti, il movimento, il modo di pensare dimostrano come l’interiorità si è strutturata nel tempo. Lo spirito lavora all’interno dell’organizzazione corporea, mentre l’io autocosciente si contrappone al lavoro dello spirito perché vuole strutturarsi come desidera.

Buona erranza
Sharatan