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domenica 22 dicembre 2013

Scenario interno



"Visti come campi di energia, gli esseri umani
appaiono sotto forma di fibre luminose, filamenti sottilissimi
simili a ragnatele bianche, che li avvolgono dalla testa ai piedi.
Agli occhi di coloro che vedono, un uomo appare
come un uovo di fibre fluttuanti, e le braccia e le gambe
sono raggi di luce che si dipartono in tutte le direzioni."

(Carlos Castaneda - Una realtà separata)


La mente focalizza la sua attenzione su alcuni aspetti e trascura altre realtà, ma questo fatto non è sempre negativo. Infatti la vita possiede anche funzioni che vanno svolte in modo involontario, perciò molte azioni involontarie facilitano la sopravvivenza fisica. La coscienza non va sommersa da troppi elementi, perciò il sé interiore manda alla mente solo quello che la mente può filtrare e ciò che riesce ad interpretare.

Molte informazioni vengono bloccate o negate dalle nostre convinzioni coscienti, infatti la mente cosciente matura se comprende il senso e le conseguenze delle sue azioni. Per questo motivo, il sé esprime soltanto quello che la mente comprende, e mostra solo quello che la mente cosciente vuole vedere. Il sé non lascia ma la mente inerte, perciò la stimola continuamente per farla evolvere.

La fonte più vitale per stimolare la mente è l'espressione della sua creatività, perché la creatività è l'espressione dell'anima. La mente cosciente e il sé interiore collaborano continuamente. La trasformazione dello spirito in carne avviene per merito del fluire consapevole dello spirito mentre rinnova il corpo con la sua forza vitale che si riversa nella carne.

Il sé interiore controlla lo sviluppo della mente, perciò gli presenta le immagini interne più adatte alle sue convinzioni. Per questo motivo creiamo la realtà interna che è più in linea con le nostre convinzioni, e questa creazione si estende anche alla realtà del corpo. Le nostre convinzioni controllano tutti gli aspetti della nostra vita, perché imprimono una tendenza che influisce sui vari aspetti della nostra vita.

Il corpo è sempre modificato dalle nostre convinzioni, infatti abbiamo convinzioni precise sul concetto di salute, malattia, età, successo e così via. Tutto quello che crediamo vero, sia accettandolo in modo consapevole o inconsapevole, finisce per incidere sull'immaginazione, sulle nostre emozioni e su tutto il panorama interno che crea la nostra realtà elettromagnetica interna specifica.

I corpi risuonano per un suono interiore che è un risuonare diverso dal rumore esterno. Anche il pensiero possiede la sonorità interna che influisce sugli atomi del corpo, perché ogni corpo parla e risuona a causa del suono che viene dalle ossa, dalla carne e dal sangue che scorre nelle nostre vene.

I suoni personali si fondono con il risuonare dei pensieri, perché il suono ha una forza incredibile. Il suo potere è rafforzato dalla forza dell'intenzione con cui pronunciamo le parole. Il potere del suono è prodotto dalle parole e dalla forza di convinzione che abbiamo. Il corpo viene raggiunto dall'effetto di quella energia, perciò il messaggio e il suono rinforzano l'idea e la mente si adegua alle nostre convinzioni.

Se la comunicazione è di segno negativo non dobbiamo rinforzarla, ma dobbiamo modificarla. Piuttosto che dare per scontato il lato negativo delle cose e rafforzarlo, si deve affermare un rimedio positivo. Dobbiamo attuare delle azioni correttive, positive e concrete, perciò dobbiamo rafforzare tutte le occasioni e le istruzioni positive che possono dare un rimedio al disagio.

Il cambiamento interno avviene se cambiamo le direttive interne, perciò la suggestione positiva deve coinvolgere il corpo ma anche le convinzioni mentali che abbiamo accolto come verità. Se le nostre direttive oppure le nostre idee sono discrepanti sentiamo conflitti interni, perciò subiamo un inquinamento interno prodotto dallo squilibrio.

Il sé garantisce tutti gli equilibri interni, ma per rimediare deve impiegare molta energia, perciò riduce la forza vitale di cui possiamo disporre. Se siamo stressati o depressi non dobbiamo pensare che quello nasce dal nulla, ma avvenne perché abbiamo disperso le nostre energie oppure le abbiamo usate per trattenere una negatività che ci ha derubato di energie preziose.

In casi eccezionali sentiamo l'enorme energia che può sorgere dall'interno, ma questo accade solo nelle emergenze. Quell'energia è sempre a nostra disposizione, ma il fatto che le idee consuete non contemplino questa possibilità diventa sufficiente per precluderle. Per star bene bisogna amare il benessere, perciò se crediamo di essere infelici dobbiamo cambiare questa convinzione negativa.

Esistono malattie vere e medicine necessarie per quei mali, perciò i farmaci sono necessari per guarire. Il modo migliore per restar sani è voler essere il portatore di benessere e salute che non si nega una medicina se gli è necessaria. La verità è che i nostri mali iniziano sempre nella mente, perciò iniziano se accettiamo la convinzione che la vita sia dolore, sacrificio e privazione.

Le convinzioni possono aiutare il malessere o il benessere, perché il pensiero produce sempre un'applicazione molto concentrata di energia che influisce su mente e corpo. La nostra attenzione va concentrata sulle parti sane e sulle funzioni più efficaci che abbiamo, affinché la forza delle nostre convinzioni agisca sempre a nostro favore. Anche se abbiamo delle limitazioni fisiche le superiamo meglio se rivolgiamo la nostra attenzione sulla soluzione positiva.

Concentriamoci sulle parti migliori, sulle parti sane e benefiche, sulle funzioni efficaci che abbiamo, e le nostre convinzioni inizieranno ad agire in modo costruttivo. Il benessere e la felicità non sono uno stato definitivo, perché altrimenti sarebbero l'inerzia che è morte. La felicità e il benessere si conquistano aggiungendo ogni istante di benessere agli altri istanti belli, perciò una successione di piccoli frammenti di benessere diventano una gioia più grande.

Un suono interiore disarmonico è prodotto se avviene l'ingorgo dell'energie nei distretti del corpo, perciò le caratteristiche dei centri energetici che sono bloccati si rispecchiano nei problemi che abbiamo. Il corpo è fatto di carne e sangue, perciò è fatto di carne viva che ha una struttura elettromagnetica, luminosa e sonora, perciò lo spirito va pensato come il collettore di energia che plasma la forma del corpo.

Il suono del nostro essere accorda tutta la nostra frequenza interna per renderla armoniosa ad alcuni significati, perciò il nostro suono si rinforza se viene associato alle immagini mentali. Nessuno ignora il potere della musica, delle immagini e delle emozioni, perciò si capisce come tutte le rappresentazioni interne si rinforzano reciprocamente.

Anche le immagini mentali si uniscono per affinità, perché i simili si uniscono come tutte le strutture con significato affine. Questo meccanismo crea lo scenario interiore in cui raffiguriamo noi stessi, il senso di ciò che siamo e il mondo in cui viviamo. Tutta la percezione futura sarà costretta a fare i conti con quel paesaggio interiore in cui dovrà collocarsi, perciò dovrà armonizzarsi a quel sentire precedente.

Le percezioni, le emozioni ed i sentimenti si associano alle immagini mentali, perciò tutto si fonde nella struttura che viene rivelata dalle emozioni. Il suono è sempre il mediatore tra i diversi livelli interni, perciò il suono AUM pronunciato lentamente a voce alta oppure a bassa voce aiuta ad armonizzare i suoni bassi, medi ed elevati della struttura umana.

Questa vocalizzazione è benefica perché è basata sul potere del suono, infatti il suono ha uno stimolo benefico ed energetico, perché forza e benessere avanzano sempre assieme. Noi siamo reattivi ai suoni interni, perché la struttura dei nostri cromosomi ha proprietà che vengono risvegliate dalle vibrazioni sonore che s'intrecciano con la struttura elettromagnetica e luminosa insita nella materia.

Tutto questo scenario è un fatto preciso e concreto, perché tutta la struttura della materia è fatta così. Ogni atomo materiale è prodotto da questa serie di relazioni, perciò la vita è una continua creazione. Anche i nervi possiedono la struttura elettromagnetica, luminosa e sonora, perciò le informazioni interne viaggiano velocemente e la reazione automatica avviene ancor prima che la mente cosciente abbia percepito un pericolo.

La percezione interna è istantanea mentre la percezione esterna va decodificata e poi compresa. A livello cosciente possiamo reagire solo se siamo consapevoli di quello che avviene, perciò molti preferiscono influire sulla nostra mente manipolandoci in modo che restiamo inconsapevoli. La psiche è dominata se è manipolata la nostra dimensione interna, perciò diffidiamo di chi influenza le nostre convinzioni, emozioni e concezioni.

Buona erranza
Sharatan

martedì 10 dicembre 2013

Convinzioni



“La felicità non dipende tanto da un ambiente favorevole
quanto dalle condizioni della nostra mente.“
(Orison Swett Marden)

Il nostro mondo nasce nella nostra mente, perciò diventa esperienza tutto quello che corrisponde allo stato della mente. Se vengono modificate le condizioni della mente, di conseguenza, vengono modificate anche le condizioni esterne. I nostri pensieri, le nostre emozioni e le nostre convinzioni formano una dimensione interiore che prepara la struttura di ciò che diventerà la nostra realtà fisica.

Non c’è nulla di esterno che non abbia inizio nella mente e nel mondo interno, perciò questo meccanismo costruisce il mondo materiale. L’esperienza ci insegna a usare tutte le forme di energie che incontriamo, perciò la nostra realtà elettromagnetica interiore sarà materializzata all’esterno.

I pensieri e i sentimenti hanno una realtà elettromagnetica che si aggrega per attrazione e affinità, perciò forma le aree di fenomeni e le circostanze che diverranno eventi materiali. I nostri pensieri e le nostre emozioni saranno tradotti in strutture energetiche che diverranno oggetti materiali nel mondo esterno.

La realtà interna è diversa perché la percezione interna è determina dalla qualità dei pensieri e dalle emozioni ossia dalle caratteristiche del soggetto. Se un oggetto esterno è inserito nella memoria diventa un oggetto con solidità e persistenza tangibili. Anche se l’oggetto non è più visibile può restare una realtà interna che influenza l'esterno.

Finché l'oggetto resta vivo nella memoria non è importante che sia visibile, perché l'interno percepisce molte forme di realtà. La realtà interna cresce con le convinzioni che abbiamo creato. Tutte queste concezioni vengono costruite e strutturate nel tempo, perciò le nostre esperienze sono condizionate anche dalle aspettative che abbiamo.

I toni della sensibilità e la qualità della mente sono fusi all'atteggiamento emotivo che sentiamo. L'idea che nutriamo su noi stessi e sul mondo determina la qualità della nostra esperienza futura. E questi elementi formano la tonalità della realtà che viviamo concretamente.

Le emozioni sono stati transitori ma è costante il modo con cui le esprimiamo, perciò le nostre reazioni mostrano la qualità della nostra struttura interna. Emettiamo il suono che ci caratterizza meglio, perché delle note diverse caratterizzano tutti gli esseri. Le note sono le diversa forme che lo spirito assume quando viene congiunto con la carne, perciò esse esprimono il tono del loro nucleo essenziale.

La carne che si forma intorno al nucleo risponde agli accordi interni, perciò il corpo è il suo prodotto. La vita è il frutto della collaborazione creativa tra l'accordo personale e la realtà esterna. Il tono esprime la tempra dell’energia che usiamo per vivere la vita. La ricchezza emotiva, la varietà e bellezza dell’esperienza fisica, per com'è sentita da ognuno, viene sempre riflessa dal diverso tono della sensibilità.

Tutto quello che siamo determina gli eventi che vivremo, perciò anche il nostro sviluppo successivo e la peculiarità della nostra percezione. La nota fondamentale illumina tutta la vita e determina il tono vitale e il nostro percorso, perciò la vita nasce dall’interno. Chiaramente l’azione sarà generale, perché l'espressione personale è correlata alla vita collettiva, ma l’individualità è libera di costruire l’identità che vuole avere.

Tutti gli esseri usano una coscienza per partecipare al mondo, perciò anche l’umanità forma l’individualità collettiva a cui il singolo partecipa mentre costruisce la sua identità unica, distinta e autonoma. Viviamo come esseri limitati solo se restiamo chiusi in una sola forma espressiva, e restiamo cristallizzati nelle nostre convinzioni, perché tutti i recinti precludono.

L’ego è una parte limitata di noi, infatti è la parte più esperta a trattare con la realtà esterna. L’ego è la struttura che permette alla mente cosciente di venire coinvolta nella realtà. L’ego è la parte più esterna della persona, mentre la mente cosciente è la parte più profonda.

L’ego viene formato unendo diverse qualità, infatti è frutto di aspetti diversi ed è una combinazione di caratteristiche in continua trasformazione. Questa struttura è composta di cose vere e di cose incomplete che sembrano agire in modo unitario e coerente.

La mente è una cosa diversa, perché è la funzione della consapevolezza interna che viene usata per uscire all'esterno. L’anima usa la mente per guardare fuori da sé, e per percepire il mondo. L’ego è l’occhio che la mente usa per mettere a fuoco la realtà esterna, perciò l'ego è il punto focale che va sempre accordato alla mutevolezza del mondo esterno.

Se la mente si blocca nella realtà dell’ego e gli permette di avere il controllo, si ferma la consapevolezza e l'evoluzione. Il nostro fine è quello di avere una mente lucida che sa gestire un'identità creativa che si esprime con una vita dinamica e gioiosa.

L’esperienza viene formata dalle convinzioni, dalle emozioni e dai pensieri che sentiamo, perciò tutto quello che abbiamo nella mente va osservato con attenzione. Se le convinzioni interne diventano una realtà che è vissuta come indiscutibile, esse fondano tutta la persona e diventano i pilastri della nostra struttura.

Le convinzioni devono sorgere dall'esperienza diretta, perciò le convinzioni non devono essere solo contenuti mentali. La mente cosciente può essere bloccata da false convinzioni, infatti molte persone rifiutano le idee che dicono di amare, perciò non fanno quello che vorrebbero fare e diventano schiavi delle loro idee.

La mente cosciente vuole essere libera, ma spesso è prigioniera di complesse dinamiche, perciò non riesce a vivere meglio. Molti pensano che l’inconscio sia un posto torbido, perché lo credono pieno di energie negative. Altri pensano che il sé interiore sia un territorio minaccioso che non va conosciuto, perciò escludono anche le parti che gli appartengono.

L’inconscio oscuro e la negazione dell’anima tolgono tante zone che offrono il benessere. Il sé interiore non ama le limitazioni e neppure le divisioni, però questo avviene se l'ego è squilibrato nei suoi rapporti con l’esterno. L'equilibrio interno è la prima condizione per una migliore qualità di vita, infatti bene e male dipendono dalla realtà interna che alimentiamo e l'influsso esiste a prescindere dalla nostra consapevolezza.

Il nucleo interno attrae le energie affini a quello che coltiviamo, perché siamo come magneti polarizzati sulle loro convinzioni. Le nostre parti interne agiscono sempre in modo libero e spontaneo, perciò entrano naturalmente in risonanza con tutto quello che credono e che sentono maggiormente.

Le parti inconsce agiscono in modo efficiente, infatti ognuno vive la realtà che gli è più assonante. Il mondo interno viene costruito sul modello delle convinzioni, dei pensieri e delle emozioni, perciò la nostra realtà viene condizionata da tutti questi fattori. Le convinzioni possono diventare ostacoli al nostro benessere, perciò dobbiamo conoscere la vera realtà interna.

Dobbiamo imparare a riflettere sulla qualità delle nostre convinzioni per capire se ci rappresentano oppure se non esprimono più quello che siamo diventati. Se impariamo a riconoscere i toni tipici della nostra individualità, questa crescente familiarità con noi stessi diventa la migliore meditazione che possiamo fare.

Buona erranza
Sharatan