Visualizzazione post con etichetta energia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta energia. Mostra tutti i post

venerdì 25 novembre 2016

Vibrazioni



“Per i puri tutto è puro.”
(Amadeus Voldben)

“Dai corpuscoli, dagli elettroni, dagli atomi e dalle molecole fino ai mondi e agli universi, tutto è movimento vibratorio, nulla è statico. La materia apparentemente inerte è soggetta alla legge della vibrazione; le forme più grossolane sembrano in riposo. I piani di energia e di forza sono gradi varianti di vibrazione, così i piani mentali come quelli spirituali.

Più alta la vibrazione, più elevata la posizione del piano: nel punto massimo è tanto sublime da sembrare in quiete. Così, i due poli estremi si toccano. Il principio di polarità opera sul piano fisico dove è il grande e il piccolo, freddo e caldo, luce e oscurità, ecc.; sul piano mentale col positivo e negativo, tesi e antitesi, di natura identica, ma diversi di grado e di vibrazioni.

Nel mondo del relativo tutto è duale, così che ogni verità è mezza verità, poiché nello stesso tempo ha un aspetto di falsità. Amore e odio, simile e dissimile, sono i due poli della manifestazione, opposti ma eguali, di natura identici e solo differenti di grado. Per questo è possibile conciliarli, mutando la vibrazione di odio in quella di amore.

Il principio del genere, maschile e femminile, i due aspetti che nel mondo fisico si manifestano come sesso, operando nella direzione della generazione, sul piano mentale opera nella direzione della creazione e della rigenerazione. Per i puri tutto è puro.

Vi sono momenti, nell’esistenza umana, particolarmente duri: importante è conoscere come uscirne, qualunque sia la pesantezza delle condizioni. I Maestri hanno insegnato che ciò può avvenire mediante la trasmutazione mentale. Per farlo, si opera sulla mente perché essa determina i nostri stati d’animo.

La mente, come i metalli, può essere trasmutata da uno stato d’animo all’altro, da grado a grado, da polo a polo, da vibrazione a vibrazione. La mente può elevarsi al di sopra del piano ordinario di causa ed effetto, sollevandosi ad un piano superiore. Allora, si diviene causanti, dominando gli stati d’animo e il carattere, diventando motori, anziché pedine.

Obbedendo al principio di causalità dei piani superiori, dominando il proprio piano (emotivo e mentale), si realizza la liberazione delle cause esterne e inferiori. Quando sei portato a vibrare incompostamente, tu polarizzi la mente al grado che desideri. Per il principio di vibrazione, applicato ai fenomeni mentale ed emozionali, si ottiene un controllo delle proprie disposizioni d’animo e sugli stati mentali.

Puoi fugare, come ombre, timori e depressioni, distogliendo l’animo e la mente dallo stato vibratorio scomposto e violento, agganciandolo a uno stato più elevato e sereno. Puoi agire sulle menti e sui sentimenti altrui allo stesso modo, producendo positivi stati mentali e vibrazioni a volontà sul piano mentale come la scienza fa sul piano fisico.

A tutti è data la possibilità di passaggio dal piano più basso a quello più alto per sottrarsi alle condizioni dei piani inferiori. I piani e i mondi si corrispondono. Come in alto così in basso; ciò che è vero in alto, lo è pure in basso. Il piano fisico è riflesso dei più alti. Al di sopra di esso, nel piano dell’assoluto che è il piano dello Spirito, tutto è luce senza ombra.

Chi sa avvalersi delle capacità di usare una legge superiore per dominarne un’altra inferiore, potrà compiere questa Grande Opera. Anziché subire gli effetti nocivi di una condizione negativa, impara l’arte di neutralizzarla. Comincia a polarizzare la mente nel punto desiderato fermando l’oscillazione ritmica del pendolo che tenderebbe a portarla all’altro polo. Questa contro-azione va fatta dopo la scelta effettuata del punto da raggiungere, e va realizzata con volontà decisa.

Conoscendo il principio di vibrazione, puoi dominare gli stati inferiori cambiando le vibrazioni delle cose materiali e delle forme di energie. A questo fine, eleva la tua vibrazione sul piano dello Spirito, principio animatore di tutta la vita, polo estremo e sublime: in tal modo trascenderai la vibrazione grossolana della materia. Là, dopo esserti sottratto alle condizioni e ai dolori dei piani inferiori, nella purezza delle cose elevate, potrai gioire nelle sfere dove la vita è eterna.” (Amadeus Voldben, La Coppa d’Oro, Ed. Mediterranee)

giovedì 24 aprile 2014

L'energia creativa



“Tutta l'energia è potenzialmente creativa. Quel potenziale creativo assume dei limiti quando l'energia si esprime in una forma. E' la natura della forma a imporre dei limiti e delle costrizioni. Limitando il suo potenziale creativo, la forma incanala e dirige l'energia in modi specifici.

La forma limita certi potenziali d'energia, consentendo ad altri di esprimersi nella realtà tridimensionale. La forma opera delle scelte. Enfatizza certi aspetti e ne sminuisce altri. Stabilisce delle priorità. Compone un'immagine. Senza forma non ci sarebbero opere d'arte. L'energia sarebbe ovunque, e quindi invisibile o incapace di manifestarsi.

La manifestazione è un impegno d'energia verso una certa direzione o un certo obiettivo. E' il movimento dall'illimitato al limitato, dall'astratto al concreto, dal non visto al visto. Tutta la creatività manifesta è un dialogo fra energia e forma. Sul vostro piano di realtà non ha senso parlare di energia senza parlare anche di forma. Non ha senso parlare dell'espressione della vostra energia creativa senza parlare anche delle scelte che operate nella vostra vita.

Ciò che mangiate, ciò che bevete, il modo in cui respirate e parlate, tutto questo determina la maniera in cui l'energia si esprime attraverso il veicolo del vostro corpo/mente. Ogni scelta che fate nella vita ha un impatto sul vostro modo di dare o ricevere energia. Voi siete una forma animata, un corpo energetico.

La vostra coscienza corporea e mentale è un contenitore provvisorio per l'energia universale della creazione. Questa energia si esprime attraverso di voi in modo unico, sia mediante i vostri geni e cromosomi che per mezzo della struttura della personalità. A mano a mano che la vostra coscienza mentale/corporea si espande con l'amore, diventate più aperti a dare e a ricevere l'energia universale della creazione.

Viceversa, quando vi contraete nella paura, diventate meno capaci di dare e ricevere l'energia creativa. L'espansione è nella natura dell'energia. La contrazione è nella natura della forma. E' uno degli inevitabili paradossi con cui dovete convivere. L'energia della creazione vuole che vi apriate e la struttura della vostra mente e del vostro corpo oppone resistenza a questa espansione.

L'importante è capire che ogni struttura appartiene al passato, mentre l'energia esiste solo nell'attimo. E' come l'acqua che vi scorre accanto quando guardate dalla riva di un fiume. Non è mai la stessa acqua quella che vedete. Allo stesso modo, l'energia dentro di voi non è mai la stessa di cinque minuti fa. E' sempre nuova. In effetti è una fortuna, perchè vuol dire che non siete mai limitati al passato.

Ogni adattamento al presente fatto in coscienza ha una ripercussione immediata sull'energia in grado di attraversarvi. A mano a mano che il vostro corpo fisico diventa più sano e la struttura della vostra personalità diviene più flessibile e integrata, voi diventate sempre più in grado di dare e ricevere energia, fisicamente, emotivamente, mentalmente e spiritualmente.

Siete un dialogo costante tra energia e forma. Quando siete spaventati, vi contraete ad ogni livello del vostre essere. L'energia rimane intrappolata nel vostro corpo/mente e voi provate tensione fisica o dolore, confusione emotiva e angoscia mentale. Questi sintomi, se non vengono incanalati, possono portare ad altri più gravi: malattie fisiche, la rottura di una relazione, problemi di lavoro o economici.

Dall'altra parte, quando sentite che amate, l'energia fluisce senza difficoltà attraverso il vostro corpo /mente. Vi sentite bene fisicamente, forti e flessibili a livello emotivo e mentalmente aperti e vigili. Provate gratitudine per quanto c'è ora nella vostra vita e apertura verso le nuove opportunità.

Un atteggiamento pauroso nei confronti della vita conduce a comportamenti difensivi e di controllo che allontanano da voi l'amore e l'abbondanza. Un atteggiamento amorevole porta ad un comportamento fiducioso che onora gli altri e li stimola ad occuparsi di voi e aiutarvi.

L'amore apre la coscienza mentale/corporea al suo massimo potenziale energetico, permettendo agli altri di "sentire" l'energia di accettazione, gratitudine e gentilezza fluire direttamente verso di loro. Ciò apre i loro cuori e le loro menti al loro potenziale e dà loro la forza di condividere con gli altri i propri talenti creativi. E' così che si genera l'abbondanza nel mondo.” (Paul Ferrini, Il miracolo dell'amore, Macro)

martedì 1 aprile 2014

Riflessi



“La Via veramente Via non è una via costante.”
(Tao Te Ching)

Secondo Yogananda la coscienza è come un fiore di loto dai mille petali. La coscienza è un armonioso assieme e non è una somma di parti, perciò l’uomo non vive scisso nella mente e separato dalla sua vera natura se impara a unire le sue caratteristiche e funzioni in modo armonico. La somma di tutto il nostro essere reintegrato nella sua totalità diventa Coscienza Suprema, perciò anche la più piccola coscienza individuale è una cosa molto importante e preziosa.

La coscienza individuale aumenta in modo progressivo, perché ogni esperienza la fa espandere e gli fa comprendere a includere sempre più qualità e prerogative differenziate. Quello che tiene separata la nostra coscienza individuale da Satchiananda ossia dalla Beatitudine divina è il fatto che la coscienza individuale diventa un agglomerato composto da tanti “elementi” che diventano dissonanti.

Tra gli “elementi” di fondo che formano la coscienza degli uomini vi è l’irrequietudine, il desiderio che le cose siano diverse da ciò che sono, i desideri che vengono dalla sensazione interna di essere incompleti e le simpatie o antipatie per le cose e le persone. Se risaniamo gli “elementi” che sono divenuti dissonanti possiamo trasformarci e possiamo entrare in Brahman.

Yogananda dice che i maestri sono in grado di immergersi nel grande oceano della beatitudine da cui riemergono, poi, per assumere di nuovo le spoglie dell’essere individuale. L’ego sa immettersi in modo sottile in questo meccanismo per cui, anche i più grandi illuminati possono illudersi di riuscire a fare da soli il grande salto nell’oceano della beatitudine. Ogni forma di presunzione può impedire il raggiungimento del perfetto stato di coscienza in cui tutto è gioia e beatitudine.

Un devoto della conoscenza dopo tante vite di lotta e di duri sforzi ha acquisito la natura del guerriero spirituale che è deciso a eliminare ogni debolezza interiore. Il guerriero dello spirito è spinto a conoscere e combattere, per primo, contro la sua stessa natura. Vorrà primariamente dominare il prevalere degli “elementi dissonanti” finché ogni illusione su se stesso e verso il mondo sarà crollata.

La prima mossa contro l’ego è il riflettere che neppure le nostre qualità e le debolezze ci appartengono, ma sono manifestazioni di forze cosmiche che agiscono tramite la struttura della natura umana. Solo questo dovrebbe mostrare quanto sia fragile l’orgoglio dell’ego, perciò l’uomo può fare solo due scelte cioè scegliere di nuotare verso l’oceano cosmico o scegliere di nuotare verso il flusso di maya.

L’uomo deve eliminare dal suo cuore ogni orgoglio, egoismo e indifferenza se vuole salvarsi. L’uomo deve coltivare un cuore devoto, puro e incondizionato e, alla fine, vedrà che ogni fatica è stata fatta alla presenza del Supremo, dell’Unico e dell’Amato. Yogananda dice che il fiume d’energia che scorre nella spina dorsale va spinto verso l’alto, e la via superiore spingerà verso la verità suprema che ognuno trova con i suoi tempi e metodi.

Dobbiamo avere il massimo rispetto per l’evoluzione spirituale altrui. Non dobbiamo imporre a nessuno le nostre verità anche se sappiamo che sono giuste. Il maggior dovere è amare la conoscenza e coltivare un cuore devoto, generoso e aperto. Ognuno possiede un suo passo e procede con i suoi tempi, perciò chi non sa controllarsi può sentire offensivo l’invito a farlo.

Se una persona non è pronta ad affrontare le sue debolezze reagisce con risentimento se viene toccata nel suo punto dolente. In quel punto sente dolore, perché ricorda che la mancanza di controllo ha già procurato dolore e problemi. Il riconoscimento inconscio della difficoltà ci fa reagire malamente contro chi offre consiglio.

Alcuni hanno perso la devozione e la purezza, perciò il loro cuore è arido. Costoro sono contenti di accudire solo se stessi, sono cinici e materialisti e pensano in modo gretto ai fatti concreti e all’interesse materiale. Poi c'è chi non prende parte a nessuna fazione, perché non vogliono essere scomodi con nessuno. Tutto quello che hanno lo tengono e anche le simpatie e le premure sono rivolte alla loro persona.

I loro cuori sono gusci vuoti e privi di sentimento, perciò anch'essi reagiscono male se sono invitati a tener conto dei bisogni degli altri. Tutte queste persone restano da sole, perché non sanno vivere in modo armonioso con gli altri. Star soli permette di riflettere e imparare ad accettare il dare e il ricevere.

Poi ci sono altri che credono di meritare di più e incolpano un Dio o un destino ingiusto di averli trattati duramente. Anch'essi non accettano nessun discorso alla responsabilità personale. La condizione preliminare per arrivare alla verità è avere la comprensione sufficiente per riconoscerla, perciò per offrire qualcosa ricordiamo che le persone devono chiedere il nostro aiuto.

E anche questo va fatto in prudenza, infatti Yogananda avverte che anche tentare d’imporre la saggezza è un atto di prepotenza. Nulla ci appartiene e neppure l’ego è una cosa nostra. Perciò dobbiamo ridere delle cose che ci tengono legati all’ego, perché la morte uccide l’ego ma non tocca ciò che siamo veramente.

Impariamo a vivere senza l'attesa dell’approvazione esterna e della considerazione degli altri. Non viviamo più aspettando quello che non abbiamo, perché abbiamo tutto quello che ci serve per essere felici. Dobbiamo imparare a restare centrati nel Sé anche se è un sé minuscolo, e dobbiamo sentirlo presente come siamo presenti alla nostra realtà esterna.

Ogni cosa ruota intorno al nucleo del Sé, perciò qualsiasi cosa facciamo per vivere non è importante quell'azione se noi viviamo rettamente e con un atteggiamento interiormente libero. La libertà interiore è la virtù morale suprema, dice Yogananda, e la pratica più importante del guerriero spirituale è quella di eliminare i coinvolgimenti dell’ego.

Per molti il “non fare” è un'astenersi dall'agire, infatti essi pensano di poter passare davanti alle cose peggiori guardando altrove per non vedere. Ma il “non fare” fa accumulare karma negativo, perché il rifiuto ad agire è un’attività di violenza contro la volontà che ha carattere attivo perciò questo implica il compimento di un’azione negativa.

Yogananda dice che l’ego è come la luna che si riflette in molti recipienti pieni di acqua. Anche se ogni vaso riflette lo stesso riflesso lunare ognuno pensa di essere un riflesso unico, individuale. Se volessimo guardare verso il cielo notturno vedremmo che c'è un’unica luna che si riflette in molti vasi diversi.

Ogni recipiente è diverso per forma e per caratteristica. Un vaso può essere calmo, un altro può essere agitato, e un altro può avere acqua inquinata o colorata con colori diversi. L’anima di ogni essere è fatta in modo di riflettere Satchiananda, la Beatitudine divina, ma la beatitudine riflessa viene filtrata dalla coscienza individuale, perciò l'apparenza e la manifestazione può diventare diversa.

Se la mente è agitata anche la sua beatitudine naturale è agitata, se essa è molto distorta e disturbata anche la sua natura rifletterà il dolore e la sofferenza. I nostri sentimenti hanno tutte le “impurità” dei desideri e degli attaccamenti che la nostra mente subisce, perciò anche la beatitudine che rifletteremo sarà distorta e disturbata sebbene quella distorsione sia presente solo nel riflesso.

Ricordiamo che la luna è una ed è immobile nel cielo, perciò avviene la stessa cosa per la consapevolezza che è colorata con le sfumature dell’acqua colorata contenuta nei vasi. La consapevolezza può essere offuscata dai colori dei desideri e degli attaccamenti, perciò la naturale beatitudine è offuscata dai riflessi dell’ego e viene distorta dalle sue imposizioni.

Se i sentimenti hanno impurità e distorsioni condizionano la chiarezza fondamentale dell’anima che potrebbe risplendere limpida nella sua coscienza. In realtà il progresso spirituale non è raggiungere un qualcosa di ambizioso, ma è saper eliminare i riflessi dell’ego che ci impediscono di vedere uno spicchio di luna.

Il corpo fisico è come una bottiglia che contiene acqua, perciò il liquido contenuto all’interno della bottiglia è il modello originario del corpo astrale che è fatto di luce e di energia. Finché il corpo astrale resta “inquinato” dai desideri materiali deve creare un corpo fisico che lo contenga nuovamente.

Chiaramente nulla è perfetto, ma se restiamo legati solo alla bottiglia restiamo legati agli elementi esterni. A livello spirituale, la coscienza che è legata al corpo è la coscienza più lontana dal contatto con lo Spirito Supremo. Se viviamo coscientemente nel nostro corpo astrale andiamo sempre più verso quel contatto finale.

Yogananda dice che il corpo astrale di energia ha ancora un involucro interno che è il corpo causale fatto di idee. Il corpo fisico è fatto di carne, ossa e sangue perciò è composto da 16 elementi. Confrontando il corpo astrale e quello causale con il corpo fisico vediamo che il corpo astrale contiene 19 elementi che consistono di varie forme di energia.

L'astrale governa i 5 sensi e il potere che è inserito nei sensi, la mente, l’intelletto, l’ego e il sentimento, perciò vediamo che l’ego è un elemento del corpo astrale. Il corpo causale consiste di 35 elementi che sono l’insieme dei 16 elementi fisici e dei 19 elementi astrali. Poiché la materia si manifesta originariamente come vibrazione che si propaga nell’etere vediamo perché dello yogi che raggiunse il dominio dei suoi corpi si disse che ha il potere di governare gli elementi.

Si dice che possono diventare inamovibili come una roccia, che possono camminare sull'acqua o sul fuoco, che possono levitare o espandere la loro coscienza facendo viaggiare il corpo astrale mentre il corpo fisico è altrove. Il filosofo Henri Bergson dice che ci sono due modi di conoscere una cosa. Il primo modo implica di girarle intorno mentre il secondo cerca di penetrarla. Il primo modo dipende dal punto di vista che scegliamo e dai simboli che usiamo, mentre il secondo modo non dipende da nessun punto di vista e non poggia su alcun simbolo. La prima forma di conoscenza si ferma al relativo, mentre la seconda cerca di raggiungere l’assoluto.

Tutta la realtà è come un oceano infinito chiamato l’infinità dello Spirito. Nell’oceano dello Spirito appaiono le onde che si manifestano in forma individuale. Ogni ego è rappresentato da un’onda diversa, perciò l’obiettivo della pratica spirituale è ritirare la nostra onda per riportarla verso l’infinito. Yogananda narrò una storia per far capire come l’ego ritorna e viene riassorbito nello Spirito infinito.

La storia narrata è quella di John che fu un uomo che si era manifestano per eoni di tempo in forma di onde multicolori fluttuanti nell’oceano dello spirito. Era sempre stato spirito manifesto calato nella forma, ma lui si era sentito sempre come essere separato. Quando l’individualità detta John si fuse con l’Oceano dello Spirito non fu più onda ma seppe di essere Dio che è divenuto John per molte incarnazioni, finché comprese che la separazione era solo illusione.

Ma, tornando a essere Dio, l’individualità di John non fu cancellata: il ricordo di ciò che era restò, e non smise di essere. Nulla va mai perso perciò, grazie alla memoria, anche l’ego resta e continua ad esistere dentro la Coscienza Cosmica, perché può ritorna a esistere ogni volta che l’Infinito lo vuole.

La realtà delle onde non è fissa, perché tutto ciò che galleggia, s'innalza e ricade. L’onda è reale solo come vibrazione, perciò resta anche l’ego che esprime le caratteristiche di una vibrazione che è una diversa forma di manifestazione dell’infinito.

Buona erranza
Sharatan

venerdì 10 gennaio 2014

Giocolieri e funamboli



"I cambiamenti non si verificano cercando di costringere
voi stessi a cambiare, bensì diventando consapevoli
di ciò che non sta funzionando."
(Shakti Gawain)

Siamo impegnati a vivere in due tipi di realtà e il primo tipo è la "realtà assoluta” formata dallo spazio mentale aperto e illimitato. Lo spazio mentale ha una potenzialità infinita che una descrizione potrebbe limitare. Sullo sfondo indefinito della mente passa la realtà mentale che nasce, si trasforma e muore.

I fenomeni sono gli oggetti del mondo materiale ma sono anche i pensieri, le emozioni e le sensazioni della nostra mente. Nella mente appare, si trasforma e fluisce ogni tipo di fenomeno, perché uno sfondo mentale indifferenziato permette la percezione di una realtà illimitata.

La realtà assoluta è immensa come lo spazio cosmico in cui avviene il movimento del sole, della luna e della terra con la natura, con gli animali e con gli esseri umani. Nello spazio cosmico vediamo molti mondi diversi che vivono le loro trasformazioni, perché anche il cosmo deve finire il vecchio corso quando inizia un nuovo ciclo evolutivo.

Se non avessimo una base indifferenziata che consente tutte le potenzialità, non avremmo le trasformazioni che determinano l’evoluzione del cosmo. Perciò, se a livello macrocosmico vediamo un mondo che nasce, si trasforma e finisce per dare spazio al mondo che nasce. Similmente deve avvenire anche per cose, relazioni, ed emozioni che sono nello spazio della coscienza che crea la nostra realtà relativa.

Viviamo come giocolieri o funamboli che oscillano tra i due livelli di realtà, perché percepiamo in modo dualistico. La scissione della percezione è relativa a quello che crediamo amico o nemico, piacevole o doloroso, positivo o negativo e così via. Questo tipo di pensiero diventa limitante, perché nasce dal peso delle convinzioni e dal valore che diamo agli oggetti, perciò è relativa alla nostra prospettiva.

Ogni essere incarnato racchiude in sé un nucleo di tendenze che condizionano il suo modo di percepire, di pensare e di valutare, ma condiziona anche la sua struttura fisica. La nostra scintilla è lucente quando nasciamo, ma diventa più debole e oscura mentre ci identifichiamo con la realtà materiale percepita dai sensi.

Nella maggioranza dei casi il nostro corpo e il cervello crescono su strati di condizionamenti, di schemi emotivi imposti da altri e su strutture mentali che provengono dal nostro ambiente. Con l’aumento degli strati diventiamo sempre più rigidi, perciò è rigida anche la nostra visione del mondo.

Perdiamo sempre più contatto con la chiarezza, l’apertura e l’amore primario che sono l’essenza del nostro essere, e impariamo a difendere e amare solo l’immagine fittizia di noi stessi che abbiamo creato, anche se questa immagine si rivela distruttiva. Secondo i lama, gli schemi emotivi, il senso interiore e la tendenza allo squilibrio o all'equilibrio così come pure tutte le nostre caratteristiche emotive e fisiche sono regolate dalle funzioni del nostro corpo sottile.

Gli insegnamenti sul corpo sottile sono un tipo di studi molto elevato e avanzato, ma sono diffusi dai maestri, perché il concetto di corpo sottile e il peso delle sue influenze sul pensiero, sulle azioni, sulle emozioni è essenziale per eliminare le stratificazioni che offuscano la nostra consapevolezza.

Se non conosciamo questi concetti, non potremo diventare aperti e amorevoli con noi stessi, con gli altri e non sapremo come fare per migliorare le condizioni della nostra esistenza. Se non siamo consapevoli di questo, ogni meditazione rimarrà solo una tecnica di ampliamento del conforto e il risultato sarà un rafforzamento del solido senso dell’io.

Il corpo sottile funziona come un’interfaccia che permette il contatto tra la mente e il corpo, perciò il corpo sottile è il ponte tra il livello fisico e quello mentale. Quando il fisico percepisce, la stimolazione raggiunge il corpo sottile che risuona a causa delle stimolazioni dei sensi. Il corpo sottile ci collega ai nostri sentimenti, perciò se il fisico usa nervi, muscoli e organi per percepire anche la struttura sottile deve essere ugualmente complessa.

La struttura è fatta da tre sistemi collegati tra loro, di cui il primo è l’apparato di elementi detti “tsa” ossia “canali” o “percorsi” che agiscono come i canali ed i meridiani descritti nell’agopuntura. Alcuni maestri associano gli “tsa” con il sistema dei nervi che percorrono il nostro corpo fisico, perché le correlazioni sono entrambi vere.

Nei canali scorrono le “scintille di vita” chiamate “tigle” con un termine tradotto come “goccioline” o “gocce” poiché danno l’idea migliore di quello che scorre nei canali. Oggi le goccioline si correlano ai neuro-trasmettitori, cioè ai messaggeri chimici del corpo che influenzano tutte le nostre funzioni fisiche, emotive e mentali.

I mediatori chimici sono infinitesimali, ma producono potenti effetti che possiamo definire di tipo sottile. Il “tigle” scorre nel corpo spinto dall'energia detta “lung” ossia da “un vento” che ci spinge fisicamente, emotivamente e mentalmente. Senza il lung non ci sarebbe il movimento e la vita, perciò la sua dimora è 4 dita sotto l’ombelico cioè nel medesimo punto del Tan-tien del Qigong.

Dalla dimora del tan-tien esce il flusso del lung diffondendo nel corpo le scintille di vita che sono veicoli della nostra energia vitale fisica, emotiva e mentale. Chiaramente non è facile vedere un corpo così impercettibile, ma lo conosciamo meglio se lo osserviamo quando il suo flusso è perturbato.

Tutti i traumi imprimono perturbazioni nei tsa ed essi si contorcono creando schemi distorti che incidono sull'organismo fisico e sull'aspetto psichico. Un altro squilibrio si crea quando il lung si agita, e lo squilibrio si crea comunemente durante lo sviluppo degli strati dell’io, perché l'io diventa sempre più solido e si orientato sempre più verso l'aspetto materiale della realtà.

Diventiamo sempre più sensibili alle aspettative, alle attrazioni, alle avversioni a gli apprezzamenti che ci provengono dal mondo esterno. Siamo sempre più distanti dalla nostra scintilla fondamentale colma di amore, di chiarezza e di apertura. Perciò cerchiamo sempre più il benessere materiale e le soddisfazioni nei successi esterni.

Ma, molto più facilmente, restiamo delusi oppure ciò che troviamo non ci appaga come vorremmo che fosse, quindi il lung diventa irrequieto e burrascoso. Perciò diventiamo sempre più iperattivi, nervosi, agitati e facciamo fatica persino a dormire, perché l’energia agitata si autoalimenta ulteriormente.

Senza renderci conto diventiamo concitati, mangiamo di corsa e iniziamo a soffrire di ansia, nervosismo, mal di schiena o di stomaco prodotti dall’inquietudine e dalla frenesia interna che ci impedisce di trovare pace. L’inquietudine del lung esagitato può diventare pericolosa, perché la sua perturbazione può fermarsi nel cuore o può danneggiare anche altri organi fisici.

Possiamo sviluppare dei malesseri se l’energia diventa troppo intensa, perché una tensione eccessiva logora troppo, deprime, rende incapaci di reagire e può spingere a dormire troppo. Se gli tsa si bloccano anche il lung inizia a circolare disordinatamente. Il corpo è strutturato per conservare gli schemi che vengono usati più spesso, perciò anche gli schemi malsani possono diventare le strutture preferite del corpo.

Con il trascorrere del tempo, gli schemi che abbiamo creato iniziano a plasmare il nostro pensiero, influiscono sulle nostre emozioni e le nostre azioni; e tutto avviene anche se non lo sappiamo coscientemente. Questi schemi psicosomatici sono creati dal nostro corpo sottile, perciò sono conservati nel corpo sottile. Per questi motivi, il contatto con questo involucro deve essere molto delicato, amorevole e gentile.

Dobbiamo agire con attenzione sul corpo fisico e la medesima delicatezza va usata per agire sul corpo eterico. La consapevolezza della sua importanza nasce quando capiamo i segnali sottili che vengono emessi dal nostro corpo. E non dimentichiamo che la conoscenza sottile del mondo è il passo evolutivo più importante per la nostra coscienza.

Buona erranza
Sharatan

domenica 22 dicembre 2013

Scenario interno



"Visti come campi di energia, gli esseri umani
appaiono sotto forma di fibre luminose, filamenti sottilissimi
simili a ragnatele bianche, che li avvolgono dalla testa ai piedi.
Agli occhi di coloro che vedono, un uomo appare
come un uovo di fibre fluttuanti, e le braccia e le gambe
sono raggi di luce che si dipartono in tutte le direzioni."

(Carlos Castaneda - Una realtà separata)


La mente focalizza la sua attenzione su alcuni aspetti e trascura altre realtà, ma questo fatto non è sempre negativo. Infatti la vita possiede anche funzioni che vanno svolte in modo involontario, perciò molte azioni involontarie facilitano la sopravvivenza fisica. La coscienza non va sommersa da troppi elementi, perciò il sé interiore manda alla mente solo quello che la mente può filtrare e ciò che riesce ad interpretare.

Molte informazioni vengono bloccate o negate dalle nostre convinzioni coscienti, infatti la mente cosciente matura se comprende il senso e le conseguenze delle sue azioni. Per questo motivo, il sé esprime soltanto quello che la mente comprende, e mostra solo quello che la mente cosciente vuole vedere. Il sé non lascia ma la mente inerte, perciò la stimola continuamente per farla evolvere.

La fonte più vitale per stimolare la mente è l'espressione della sua creatività, perché la creatività è l'espressione dell'anima. La mente cosciente e il sé interiore collaborano continuamente. La trasformazione dello spirito in carne avviene per merito del fluire consapevole dello spirito mentre rinnova il corpo con la sua forza vitale che si riversa nella carne.

Il sé interiore controlla lo sviluppo della mente, perciò gli presenta le immagini interne più adatte alle sue convinzioni. Per questo motivo creiamo la realtà interna che è più in linea con le nostre convinzioni, e questa creazione si estende anche alla realtà del corpo. Le nostre convinzioni controllano tutti gli aspetti della nostra vita, perché imprimono una tendenza che influisce sui vari aspetti della nostra vita.

Il corpo è sempre modificato dalle nostre convinzioni, infatti abbiamo convinzioni precise sul concetto di salute, malattia, età, successo e così via. Tutto quello che crediamo vero, sia accettandolo in modo consapevole o inconsapevole, finisce per incidere sull'immaginazione, sulle nostre emozioni e su tutto il panorama interno che crea la nostra realtà elettromagnetica interna specifica.

I corpi risuonano per un suono interiore che è un risuonare diverso dal rumore esterno. Anche il pensiero possiede la sonorità interna che influisce sugli atomi del corpo, perché ogni corpo parla e risuona a causa del suono che viene dalle ossa, dalla carne e dal sangue che scorre nelle nostre vene.

I suoni personali si fondono con il risuonare dei pensieri, perché il suono ha una forza incredibile. Il suo potere è rafforzato dalla forza dell'intenzione con cui pronunciamo le parole. Il potere del suono è prodotto dalle parole e dalla forza di convinzione che abbiamo. Il corpo viene raggiunto dall'effetto di quella energia, perciò il messaggio e il suono rinforzano l'idea e la mente si adegua alle nostre convinzioni.

Se la comunicazione è di segno negativo non dobbiamo rinforzarla, ma dobbiamo modificarla. Piuttosto che dare per scontato il lato negativo delle cose e rafforzarlo, si deve affermare un rimedio positivo. Dobbiamo attuare delle azioni correttive, positive e concrete, perciò dobbiamo rafforzare tutte le occasioni e le istruzioni positive che possono dare un rimedio al disagio.

Il cambiamento interno avviene se cambiamo le direttive interne, perciò la suggestione positiva deve coinvolgere il corpo ma anche le convinzioni mentali che abbiamo accolto come verità. Se le nostre direttive oppure le nostre idee sono discrepanti sentiamo conflitti interni, perciò subiamo un inquinamento interno prodotto dallo squilibrio.

Il sé garantisce tutti gli equilibri interni, ma per rimediare deve impiegare molta energia, perciò riduce la forza vitale di cui possiamo disporre. Se siamo stressati o depressi non dobbiamo pensare che quello nasce dal nulla, ma avvenne perché abbiamo disperso le nostre energie oppure le abbiamo usate per trattenere una negatività che ci ha derubato di energie preziose.

In casi eccezionali sentiamo l'enorme energia che può sorgere dall'interno, ma questo accade solo nelle emergenze. Quell'energia è sempre a nostra disposizione, ma il fatto che le idee consuete non contemplino questa possibilità diventa sufficiente per precluderle. Per star bene bisogna amare il benessere, perciò se crediamo di essere infelici dobbiamo cambiare questa convinzione negativa.

Esistono malattie vere e medicine necessarie per quei mali, perciò i farmaci sono necessari per guarire. Il modo migliore per restar sani è voler essere il portatore di benessere e salute che non si nega una medicina se gli è necessaria. La verità è che i nostri mali iniziano sempre nella mente, perciò iniziano se accettiamo la convinzione che la vita sia dolore, sacrificio e privazione.

Le convinzioni possono aiutare il malessere o il benessere, perché il pensiero produce sempre un'applicazione molto concentrata di energia che influisce su mente e corpo. La nostra attenzione va concentrata sulle parti sane e sulle funzioni più efficaci che abbiamo, affinché la forza delle nostre convinzioni agisca sempre a nostro favore. Anche se abbiamo delle limitazioni fisiche le superiamo meglio se rivolgiamo la nostra attenzione sulla soluzione positiva.

Concentriamoci sulle parti migliori, sulle parti sane e benefiche, sulle funzioni efficaci che abbiamo, e le nostre convinzioni inizieranno ad agire in modo costruttivo. Il benessere e la felicità non sono uno stato definitivo, perché altrimenti sarebbero l'inerzia che è morte. La felicità e il benessere si conquistano aggiungendo ogni istante di benessere agli altri istanti belli, perciò una successione di piccoli frammenti di benessere diventano una gioia più grande.

Un suono interiore disarmonico è prodotto se avviene l'ingorgo dell'energie nei distretti del corpo, perciò le caratteristiche dei centri energetici che sono bloccati si rispecchiano nei problemi che abbiamo. Il corpo è fatto di carne e sangue, perciò è fatto di carne viva che ha una struttura elettromagnetica, luminosa e sonora, perciò lo spirito va pensato come il collettore di energia che plasma la forma del corpo.

Il suono del nostro essere accorda tutta la nostra frequenza interna per renderla armoniosa ad alcuni significati, perciò il nostro suono si rinforza se viene associato alle immagini mentali. Nessuno ignora il potere della musica, delle immagini e delle emozioni, perciò si capisce come tutte le rappresentazioni interne si rinforzano reciprocamente.

Anche le immagini mentali si uniscono per affinità, perché i simili si uniscono come tutte le strutture con significato affine. Questo meccanismo crea lo scenario interiore in cui raffiguriamo noi stessi, il senso di ciò che siamo e il mondo in cui viviamo. Tutta la percezione futura sarà costretta a fare i conti con quel paesaggio interiore in cui dovrà collocarsi, perciò dovrà armonizzarsi a quel sentire precedente.

Le percezioni, le emozioni ed i sentimenti si associano alle immagini mentali, perciò tutto si fonde nella struttura che viene rivelata dalle emozioni. Il suono è sempre il mediatore tra i diversi livelli interni, perciò il suono AUM pronunciato lentamente a voce alta oppure a bassa voce aiuta ad armonizzare i suoni bassi, medi ed elevati della struttura umana.

Questa vocalizzazione è benefica perché è basata sul potere del suono, infatti il suono ha uno stimolo benefico ed energetico, perché forza e benessere avanzano sempre assieme. Noi siamo reattivi ai suoni interni, perché la struttura dei nostri cromosomi ha proprietà che vengono risvegliate dalle vibrazioni sonore che s'intrecciano con la struttura elettromagnetica e luminosa insita nella materia.

Tutto questo scenario è un fatto preciso e concreto, perché tutta la struttura della materia è fatta così. Ogni atomo materiale è prodotto da questa serie di relazioni, perciò la vita è una continua creazione. Anche i nervi possiedono la struttura elettromagnetica, luminosa e sonora, perciò le informazioni interne viaggiano velocemente e la reazione automatica avviene ancor prima che la mente cosciente abbia percepito un pericolo.

La percezione interna è istantanea mentre la percezione esterna va decodificata e poi compresa. A livello cosciente possiamo reagire solo se siamo consapevoli di quello che avviene, perciò molti preferiscono influire sulla nostra mente manipolandoci in modo che restiamo inconsapevoli. La psiche è dominata se è manipolata la nostra dimensione interna, perciò diffidiamo di chi influenza le nostre convinzioni, emozioni e concezioni.

Buona erranza
Sharatan