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giovedì 23 marzo 2017

Desiderio di cose leggere



Giuncheto lieve biondo
come un campo di spighe
presso il lago celeste

e le case di un’isola lontana
color di vela
pronte a salpare –

Desiderio di cose leggere
nel cuore che pesa
come pietra
dentro una barca –

Ma giungerà una sera
a queste rive
l’anima liberata:
senza piegare i giunchi
senza muovere l’acqua o l’aria
salperà – con le case
dell’isola lontana,
per un’alta scogliera
di stelle -


(Antonia Pozzi, 1° febbraio 1934)

sabato 24 dicembre 2016

Auguri di Buon Natale!



Manca un ponte tra i cuori,
fra i cuori degli uomini lontani,
fra i cuori vicini,
fra i cuori delle genti,
che vivono sui monti e sui piani
di tutti i continenti.
Se questo ponte ci fosse,
gli uomini si scambierebbero i segreti,
i motivi lieti,
il sorriso e il perdono.
Eppure l’uomo non sa innalzare
questa passerella d’amore:
manca lo slancio al cuore.
Aiutalo tu, fanciullo;
costruisci con le tue mani,
senza travi,
questo grande lavoro,
questo ponte d’oro
in un mare di luce:
questo ponte che conduce
da Oriente a Occidente
e da Occidente a Oriente
una sola gente.

(Emilia Alboret)




domenica 9 agosto 2015

Se…



Sono passati 70 anni dall'atomica su Nagasaki e Hiroshima!


Se tutti gli uomini avessero un’anima
da gran tempo non vi sarebbe sulla Terra posto
né per le piante velenose, né per gli animali feroci
e lo stesso male avrebbe cessato di esistere.

Per l’ozioso l’anima è un miraggio
essa è un lusso per colui che si compiace nella sofferenza,
essa è il sigillo della personalità.
Essa è la Via, essa è il legame con l’Autore e il Creatore.

Residuo dell’educazione,
Sorgente Prima della Pazienza.
Essa è anche il testimone del merito,
dell’Essenza dell’Essere Eterno.

Guida della Volontà
La sua presenza è l'Io Sono.
Essa è una particella dell’Essere Totale.
Così essa è stata e così sarà sempre.

(Georges Ivanovič Gurdjieff)


domenica 26 luglio 2015

Che cosa ti è stato dato?



Che cosa ti è stato dato?
Intendo dire della perdita,
di quello che ti è stato tolto.
Una cosa senza cui non si può vivere.
Una persona o un luogo;
il segreto, o la circostanza -
ora che non c'è più,
o che è stata scoperta,
e non si può chiamarla più un fondamento.

Che cos'è che hai ricevuto?
Io lo so, e so che lo sai anche tu,
che è in questo modo:
c'è uno svuotamento.
Qualcosa arriva e ti apre
diritto
verso il basso
il
centro.

E da quel momento in poi
non sei più immune da questo mondo.
Ci si sveglia, si vaga,
ogni cosa familiare ormai è divenuta straniera.
Camminiamo come attraverso l'acqua
finché ti ritrovi nuovamente nel tuo letto
ed infine, persino lì -
Le tue lenzuola; il profumo del tuo cuscino
è diverso,
come se qualcuno ogni giorno
ridipingesse la tua stanza,
spostasse qualcosa,
turbasse un caro ricordo.

Vedi, a volte, siamo svuotati.
Veniamo svuotati
perché
la vita ci vuole conoscere
molto più
più
Illuminati

(Em Claire, 2007)

giovedì 16 luglio 2015

Maschere



È tragico ma vero che alcune persone
non hanno mai posseduto la loro anima.
Costoro possiedono ogni cosa
all'infuori di se stessi,
in questo modo, ovviamente,
diventano semplici cose
confuse tra tutte le altre cose
che possiedono.

Colui che possiede
diventa la cosa posseduta.
Niente è più raro in un uomo,
disse Emerson,
che un gesto veramente suo.

Ma non ci si può aspettare nient'altro
perché nessuno appartiene a se stesso.

La maggior parte degli individui
sono qualcun altro.
Non vivono realmente,
recitano solo dei ruoli
imposti loro dagli altri.

I loro pensieri sono opinioni altrui
e i loro volti sono semplici maschere.

Essi non hanno alcun volto.
Non hanno alcuna essenza autentica.
Le loro vite sono un mimetismo -
e le loro passioni, una citazione.

Spazza via questo circolo vizioso,
altrimenti non sarai mai.
spezzalo con la meditazione -
e null'altro lo potrà mai spezzare
perché non può essere infranto
usando la mente.

La mente è la prigione,
la meditazione, la porta.
Ed è l'unica porta.

(Osho Rajneesh)

giovedì 11 settembre 2014

Poema per una canzone



Ho colto tre foglie d'autunno
ne ho fatto un naviglio
e il ventre del mare
ne resta macchiato di sangue.

Ho colto tre raggi di luna
per armare il naviglio
e il vestito del mare
ne resta adornato di perle.

Ho colto un gran tronco di quercia
per farne l'albero maestro
e tutto il cuore del mare
ha rimbombato al suo grido!

Ho colto tre uccelli di schiuma
e ne ho intessuto la vela
e contro la guancia del cielo
ora scivola come una lacrima.

La notte ho colto tre sogni
per attirare il naviglio
e la vita pulsante del mare
me l'ha annegato di piacere.

Il nylon del cielo e dell'onde
s'è chiuso oramai sul naviglio
non ne resta più nulla ma solo
una lacrima sanguigna a levante.

(Minou Drouet)

martedì 2 settembre 2014

Se siamo indifesi



Sappiamo che avremo una Buona Vita.
Questo è garantito
se siamo gentili uno con l’altro.

Se siamo pazienti.

Se quando parlo, mi ascolti
e se quando parli, ti sento.

Questo è assicurato,
se continuiamo a cercare uno per l’altro.

Se vogliamo trovare.

Se quando sono qui, sono visto
e se quando sei qui, ti vedo.

Diciamo che questa sarà una buona vita.

Questo è garantito

se restiamo nudi uno con l’altro
se siamo indifesi
se quando sono vulnerabile,
senza riparo,
e tu sei indifeso,

io ti proteggo.

(Em Claire)

martedì 5 agosto 2014

Sempre più vicino



Dio è così complesso e così semplice.
si aspetta che io faccia il primo passo,
rispondendo soltanto se Gli porgo
un pensiero,
una parola,
una mano,

e risponde con Amore.

Proprio mentre scrivo lo sento osservarmi,
io sono come una creatura
che ama il suo padrone,
sempre curiosa
di ciò che il maestro farà
o che potrà fare in seguito ...

In questo modo io so che Dio è un Dio d'amore:

Non importa quello che faccio,
o che posso o non posso ancora aver fatto

mi viene sempre più vicino;
e non potrebbe mai
pensare
di
abbandonarmi.

(Em Claire)

mercoledì 26 marzo 2014

Giardino



Dammi presto la tua mano
io conosco un angolino
fatto apposta per sgranocchiare il dolce mattino
come una torta con le fragole sulla crosta.

Vieni nel mio caro altrove
dove nessuno è stato ancora
e coglierò per te
per coprirtene i ginocchi
i fiori tristi del mio sogno

Il mare è il mio grande giardino
e ne torno con le braccia colme
dei fiori che orlano la sua gonna
e i loro petali
di cristallo
vellutati di nuvole
si sfogliano in la minore
sul mio cuore.

Il vento ara il mio giardino
sotto le sue mani forti
io sento scavarsi il verde dei solchi
nella lontananza rotonda.

Vieni presto verso laggiù
per sorprendervi la voce
del più bel giardino del mondo.
Esso sta in una vela
color d'autunno e di fuoco
che strappa
al ventre azzurro del cielo
il suo accordo
teso verso il più lontano
il più alto
il più alto ancora
teso verso lo stesso altrove
cui anela il mio smarrito cuore.

(Minou Drouet)


mercoledì 12 marzo 2014

Luce




Terra di luce, cielo di luce
parole di luce, occhi di luce

tessuti di luce, colmi di luce,
sognando la luce, luce.

Luce del sole che si ridesta, luce della luna che si ridesta,
luce del cuore che si ridesta, luce.

Luce della notte di sogno, luce del Paradiso,
luce nel cuore luminoso, luce.

Luce calda, giorno luminoso, forme di luce,
giochi di luce.

Luce che canta, canzone, luce

Luce nella penombra, luce nel buio della notte
luce, luce, luce.

(Em Claire, 2012)

martedì 28 gennaio 2014

Se ci fosse un uomo



Se ci fosse un uomo
un uomo nuovo e forte
forte nel guardare sorridente
la sua oscura realtà del presente.

Se ci fosse un uomo.

Forte di una tendenza senza nome
se non quella di umana elevazione
forte come una vita che è in attesa
di una rinascita improvvisa.

Se ci fosse un uomo.

Se ci fosse un uomo generoso e forte
forte nel gestire ciò che ha intorno
senza intaccare il suo equilibrio interno
forte nell'odiare l'arroganza
di chi esibisce una falsa coscienza
forte nel custodire con impegno
la parte più viva del suo sogno
se ci fosse un uomo.

Se ci fosse un uomo.

Questo nostro mondo ormai è impazzito
e diventa sempre più volgare
popolato da un assurdo mito
che è il potere.

Questo nostro mondo è avido e incapace
sempre in corsa e sempre più infelice
popolato da un bisogno estremo
e da una smania vuota che sarebbe vita
se ci fosse un uomo.

Se ci fosse un uomo.
Se ci fosse un uomo.

Allora si potrebbe immaginare
un umanesimo nuovo
con la speranza di veder morire
questo nostro medioevo
col desiderio che in una terra sconosciuta
ci sia di nuovo l'uomo al centro della vita.

Allora si potrebbe immaginare un neo rinascimento
un individuo tutto da inventare
in continuo movimento.
Con la certezza
che in un futuro non lontano
al centro della vita ci sia di nuovo l’uomo.

Un uomo affascinato da uno spazio vuoto
che va ancora popolato.
Popolato da corpi e da anime gioiose
che sanno entrare di slancio nel cuore delle cose
popolato di fervore e di gente innamorata
ma che crede all'amore come una cosa concreta
popolato da un uomo che ha scelto il suo cammino
senza gesti clamorosi per sentirsi qualcuno
popolato da chi vive senza alcuna ipocrisia
col rispetto di se stesso e della propria pulizia.

Uno spazio vuoto che va ancora popolato.

Popolato da un uomo talmente vero
che non ha la presunzione di abbracciare il mondo intero
popolato da chi crede nell'individualismo
ma combatte con forza qualsiasi forma di egoismo
popolato da chi odia il potere e i suoi eccessi
ma che apprezza un potere esercitato su se stessi
popolato da chi ignora il passato e il futuro
e che inizia la sua storia dal punto zero.

Uno spazio vuoto che va ancora popolato.

Popolato da chi è certo che la donna e l'uomo
siano il grande motore del cammino umano
popolato da un bisogno che diventa l'espressione
di un gran senso religioso ma non di religione
popolato da chi crede in una fede sconosciuta
dov'è la morte che scompare quando appare la vita
popolato da un uomo cui non basta il crocefisso
ma che cerca di trovare un Dio dentro se stesso.

Allora si potrebbe immaginare
un umanesimo nuovo
con la speranza di veder morire
questo nostro medioevo
col desiderio
che in una terra sconosciuta
ci sia di nuovo l'uomo
al centro della vita.

Con la certezza
che in un futuro non lontano
al centro della vita
ci sia di nuovo l'uomo.

(Giorgio Gaber e Sandro Luporini)

martedì 17 dicembre 2013

Arabesco



Arabesco di una nube
che incappuccia di piume
un vecchio melo.

Arabesco sopra il merletto
delle vecchie cuffie paesane.

Arabesco sul muro grigio
ricamato dai rami del glicine.

Arabesco di profumo
d’una foresta d’abeti
che penetra il mio corpo
coi viticci del suo mistero.

Arabesco della paura
nata dalle parole che mordono
arabesco del sonno
che scivola
sfugge
promette
e sempre finisce
per chiuderci in sé!

Vigna vergine avviluppante
di cui al mattino
non puoi
sciogliere tutti i viticci.

Brivido di luna
sul mare
brivido di mare
in un’ansa
capriccio di alghe rosse
che firma
col suo arabesco
il valzer triste del tramonto.

Arabesco
sciacquio di seta
che zebri il ventre del mare
presso il nido dell’anitra.

Arabesco
del riso gentile
del bimbo in un prato.

Il volo di una gonna che gira
gonna della sera
o del mare
non lascia del suo passare
che un arabesco
di schiuma
o di profumo.

Arabesco
tutto che fugge e trascina
si spiega e riprende
e poi sfugge.

Famiglia d’anguilla
che brilla
nella trasparenza dell’onda.

(Minou Drouet)

martedì 8 ottobre 2013

La luna



Nel firmamento è apparsa una Luna
è scesa dal cielo e mi ha rivolto lo sguardo.

Come il falco che strappa via l'uccello che gli è preda
mi rapì quella Luna e corse di nuovo nel cielo.

E quando a me stesso guardai, più me stesso non vidi;
perché, in quella Luna, il mio Corpo per grazia sottile
s'era fatto anima pura!

E quando viaggiai dentro l'anima, non vidi che Luna
finché mi fu svelato tutto il mistero della manifestazione!

I nove cerchi del cielo s'erano immersi in quella luna,
e la barca dell'essere mio s'era tutta, in quel mare, nascosta.

Si franse d'onde quel mare, e tornò la Ragione
e lanciò il suo grido: così fu, così avvenne.

Spumeggiò quel mare; e da ogni frammento di quella schiuma
di qualcuno venne un disegno, venne di qualcosa un corpo,

e ogni frammento di schiuma corporea che si mostrò da quel mare
poi subito si fuse, e in quel mare entrò di nuovo;

ma senza l'aiuto del Signore, del Sole divino di Tabriz,
non si può vedere la luna, non si può essere il mare.

(Maulānā Gialāl al-Dīn Rūmī)

martedì 21 giugno 2011

Tu eri destinato


Tutto questo
è la preparazione a camminare nel mondo
come Luce.
Adesso sei stato trovato,
e il rincorrersi di molte vite è terminato.

A mano a mano che ogni strato di polvere
viene tolto
dalla superficie,
il Tu
che hai conosciuto

deve disperdersi.

Lascia che questa Luce divenga
il Tuo discorso & il Tuo silenzio.

Lascia che il dolore
che ha dimorato in te
muoia.

Lascia che le persone
che Ti amano
Amino Se Stesse.

Lascia che la terra tremi,
che le stelle brucino
che i cieli si squarcino
quando tu lo farai.

Per quanto dolorosa sia questa parte,
Tu eri destinato
a conoscere la tua Luce.


(Melanie Claire)

domenica 15 maggio 2011

Conosci Te Stesso come Luce



Conosci Te Stesso come Luce.
Più grande persino del respiro.
Più esteso del Tutto.
Più silenzioso del Silenzio
che ti ammanta.

Conosci Te Stesso come Ammantato.
Più tenero persino di prima;
più profondo
di qualunque Oscurità.

Quando il tuo Corpo di Luce
respira senza confini
non sa
neppure dell'idea
o di un limite in assoluto.

Quando conosci Te Stesso
solo come Luce
che richiama il Mistero
per muoversi attraverso di Te
squisito, innocente strumento
della lunga
lunga eternità del canto.

allora

Conosci Te Stesso come
la più grande Risata della Vita
il più grande Amante della Vita
che fanno cenno al Mistero

di avvicinarsi...


(Em Claire)